Scampa al rogo grazie al salvavita
Incendio in casa nella notte, l’anziana fa partire la telefonata d’emergenza che allerta il figlio
Si è salvata per miracolo Maria Ferrigato, 94enne di Migliaro, dopo esser riuscita a lanciare l’allarme con un dispositivo salva-vita, quando ormai la sua abitazione era in preda alle fiamme. Erano circa le 23.15 l’altra sera (domenica 1 gennaio), quando l’anziana, residente in via Ludovico Ariosto 37, si è resa conto che nella stanza adibita ad armadi e ripostiglio, di fianco alla cucina in cui stava guardando la televisione, era divampato un incendio. Provvidenziale è stata la chiamata di soccorso, tramite il salva-vita, da cui è stato subito allertato il figlio Renzo Guzzinati, residente in un appartamento vicino, al civico 33. Quest’ultimo è separato dall’abitazione dell’anziana solo dalla ex-ferramenta di proprietà, “Tutto per la casa”, chiusa da alcuni anni.
«Mi sono precipitato da mia mamma e sono riuscito ad accompagnarla fuori casa, mentre le fiamme ed il fumo – dichiara Renzo Guzzinati, - avevano cominciato a propagarsi dalla stanza accanto. Per fortuna mia madre, che stava per andare a letto, non ha respirato fumo e sta benissimo ed è ospite a casa mia». In pochi minuti dalla telefonata di emergenza, sono giunte sul posto due squadre di vigili del fuoco di Codigoro con auto-pompa-serbatoio e autobotte ed una di supporto dal comando provinciale di Ferrara. È poi intervenuta anche una pattuglia dei carabinieri della stazione di Migliaro. «Mia madre non si è accorta di nulla, se non quando fumo e fiamme stavano avanzando, - prosegue Guzzinati – e non siamo in grado di sapere quale sia stata la scintilla che ha innescato l’incendio». L’ipotesi predominante è quella di un corto circuito partito da una presa elettrica, escludendo albero di Natale, non allestito, termocoperta o elettrodomestici, poiché la stanza da cui si è propagato il fuoco era disabitata. L’anziana disponeva infatti di un letto in cucina. Per domare le fiamme i pompieri hanno dovuto lavorare per quasi 4 ore, impiegando l’autoscala per raggiungere il secondo piano ed un lungo tubo che dalla strada ha portato acqua nel cortile retrostante, da dove le operazioni di spegnimento dell’incendio sono state più agevoli. Nello stesso cortile sono stati ammassati mobili, arredi, materassi completamente divorati dalle fiamme. Ridotte ad un ammasso nero e liquefatto anche le ante delle finestre. «Il fumo ha invaso tutto il piano superiore e anche qui l'aria è irrespirabile - commenta Lucia Scalabrini, vicina di casa - Sono stata svegliata dal campanello e quando ho aperto la porta, c'era solo fumo».
Katia Romagnoli
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