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Efficienza energetica per lo stadio di Portomaggiore

Efficienza energetica per lo stadio di Portomaggiore

PORTOMAGGIORE. La prossima primavera, tra maggio e giugno, inizieranno i lavori di ammodernamento ed efficientamento energetico allo stadio “Bellini” di Portomaggiore (nella foto). La giunta ha...

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PORTOMAGGIORE. La prossima primavera, tra maggio e giugno, inizieranno i lavori di ammodernamento ed efficientamento energetico allo stadio “Bellini” di Portomaggiore (nella foto). La giunta ha infatti approvato la realizzazione dei lavori che vedranno l’installazione di un impianto fotovoltaico per tutta l’ampiezza della tribuna dello stadio e della conversione della centrale termica da combustibile liquido (gasolio) a naturale (metano). L’impianto fotovoltaico avrà una produzione energetica di 51.200 kwh, e permetterà di risparmiare in un anno l’equivalente di 10 tonnellate di petrolio, quindi con importante beneficio ambientale.

«Il bando è già uscito e i lavori si faranno a maggio, per consegnare entro la metà di agosto alla società sportiva uno stadio rinnovato dal punto di vista energetico. I lavori iniziano non casualmente in maggio, perché così non si creano disturbi alla società di calcio», spiega il vicesindaco Andrea Baraldi. Il costo dei lavori è di 250mila euro, ma l’impianto nuovo permetterà l’autosufficienza per quanto riguarda l’energia elettrica dello stadio e anche la copertura energetica per gli altri impianti sportivi comunali. «Infatti, nei mesi estivi, quando l’impianto è fermo, l’energia è immessa in rete a copertura del consumo di energia elettrica degli altri edifici comunali, soprattutto piscina e palazzetto. È un lavoro finalizzato agli impianti sportivi».

Un investimento per il risparmio energetico ed ambientali. Anche la conversione della caldaia da gasolio a metano porterà benefici ambientali, perché si avranno minori emissioni nell’atmosfera di particelle inquinanti, polveri sottili, anidride carbonica e solforosa, in quanto non si consumerà energia fossile. E per effettuare questa conversione sarà bonificata la zona circostante lo stadio. «C’era una cisterna interrata, verrà tolta e si faranno controlli e monitoraggi per valutare l’inquinamento del territorio. Tutto verrà bonificato, perché in casi di questo tipo qualche perdita c’è sempre. Anche per questo si ha un doppio vantaggio: ambientale ed economico», conclude Baraldi. (v.c.)

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