L’ultimo ciao al presidente «Non ti dimenticheremo»
A Mesola chiesa gremita per l’ultimo saluto al volontario Angelo Modenese Il sindaco Padovani: persona che ha fatto tanto per la crescita del territorio
MESOLA. Chiesa gremita e folla commossa per l’ultimo saluto a Angelo Modenese, 81enne scomparso il giorno di Capodanno dopo un periodo di malattia. L’uomo, un vero e proprio pilastro nel mondo del volontariato locale, è stato guida della Pro Loco mesolana nonché “padre” della sagra dell’asparago e promotore di tante altre iniziative legate alla valorizzazione del territorio. Al termine della cerimonia il sindaco di Mesola, Gianni Michele Padovani, ha affermato: «Angelo è una persona che ha dato tanto a questo territorio e alla comunità. Lo dimostrano gli amici e le istituzioni presenti per dargli l’ultimo saluto. Angelo è stato lungimirante, dispensava consigli, era forte e deciso; di lui ci resta un grande ricordo». Tra i tanti amici, colleghi e amministratori presenti, hanno partecipato al rito anche i sindaci Diego Viviani (Goro), Marco Fabbri (Comacchio), Alice Sabina Zanardi (Codigoro) e l’ex presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra. «Angelo – ha affermato quest’ultima – era generoso, determinato e innamorato del suo territorio. Ci ha lasciato in eredità un patrimonio di idee, progetti e relazioni che porteremo avanti per non sentire troppo la sua mancanza».
Al Castello della Mesola sventolava lo striscione con scritto “Ciao Presidente”, come era soprannominato Angelo Modenese. Anche la banda si è riunita per salutare in musica “l’amico del territorio”. «Quando raggiungeva un obiettivo stava già pensando al prossimo, Angelo era così. Era una persona estremamente generosa. Spesso - ricorda il sindaco Fabbri - ci siamo trovati a discutere ma sempre in maniera costruttiva e con un fine comune. Era una persona buona che lascia un’eredità importante. Sul territorio ci sono tante ragazze e ragazzi volenterosi e so che porteranno avanti tutto il lavoro da lui intrapreso».
Puntuale anche il pensiero di Enzo Barboni, presidente Unpli provinciale: «Angelo è stato un grande uomo Pro Loco ed ha dato parte della sua vita per promuovere, valorizzare e animare le bellezze del mesolano e del territorio del Parco del delta del Po, riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Una persona buona, amata e conosciuta nell'intera area deltizia e fuori provincia, con il suo Castello e le tantissime iniziative ed eventi. Lascia una grande esperienza e tantissime relazioni che raccoglieremo per dare continuità alle sue opere. Insieme stavamo organizzando strumenti di gestione innovativi e nuovi ruoli per le Reti delle Pro Loco del territorio: dall'informazione turistica, alla cultura del cibo, dalle rievocazioni storiche alla storia del Rinascimento degli estensi sino alle sagre delle tipicità e delle autenticità. Continueremo anche se piangiamo la sua dolorosa perdita».
Samuele Govoni
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