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LA TRAGEDIA

«Luca, perdita per Francolino e lo sport»

Luca Fiocchi, 56 anni, a sinistra, con il suo grande amico Fausto Bertoncelli
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Luca Fiocchi, 56 anni, a sinistra, con il suo grande amico Fausto Bertoncelli

Lunedì pomeriggio il decesso a 56 anni, la morte improvvisa di Fiocchi. L’amico: stavamo parlando, poi il malore

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FERRARA. «Stavamo parlando come facevamo sempre, di calcio poi all'improvviso ha gridato "Madonna santa!...” ed è caduto per terra colpito dal malore».

Gianfranco Donini è ancora comprensibilmente scosso poiché lunedì pomeriggio ha assistito a Francolino alla morte improvvisa dell’amico del cuore Luca Fiocchi, di soli 56 anni . «Sono stato l'ultima persona che l'ha visto vivo e con il quale ha parlato - prosegue - Un secondo prima era sereno, gioviale, sorridente, come era il suo carattere e dopo un minuto non c'era più… Non so darmi pace… Pensare che l'ho visto nascere».

Proprio con Donini, Fiocchi aveva condiviso le sue grandi passioni sportive, a cominciare dal calcio, che aveva praticato nel Francolino fino alla morte dello zio, quel Giovanni Giornali a cui è dedicato un torneo calcistico che si continua a disputare. Da allora, seppur giovanissimo, aveva ricoperto poi la carica di presidente della Polisportiva Francolino, di recente aveva abbandonato l'impegno delle squadre giovanili e della Scuola Calcio (che annoverava complessivamente circa 150 giovani) per seguire una squadra di calcio a 5 di ipovedenti.

«Durante l'ultima partita - ricorda Fausto Bertoncelli, altra anima del Francolino -, mancava l'allenatore e Luca ha svolto il suo ruolo con grande entusiasmo. Era una persona attivissima nel nostro paese, collaborava con la Pro Loco e la parrocchia, era presente nell'organizzazione di tutti gli eventi, aveva un carattere d'oro, sempre disponibile. Il 31 dicembre aveva giocato a tennis, altra sua grande passione, al Country Club di Fossadalbero dove era socio. Amava tutti gli sport. È una gravissima perdita per il paese e per gli amici».

La tragica notizia ha raggiunto in montagna Romano Giovanardi, presidente della Pro Loco di Francolino. «Era un carissimo amico - ci dice -, amava scherzare, una persona positiva e tutti gli volevano bene». «Da subito è stato disponibile nei nostri confronti e di grande aiuto considerando le nostre difficoltà, non solo fisiche - spiega Antonio Francesco d’Alema, presidente della squadra di calcio a 5 ipovedenti -; era andato perfino in panchina quando serviva». Luca Fiocchi era un informatore farmaceutico, suo figlio Andrea, medico, si sta specializzando all'ospedale di Udine, mentre la moglie gestisce la tabaccheria di Francolino.

Margherita Goberti

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