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Nuove telecamere nel territorio

A Portomaggiore si completerà la rete di controllo per una spesa di 250mila euro

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PORTOMAGGIORE. Altre telecamere di videosorveglianza in arrivo nel Comune portuense. Da giugno del 2016 è attiva e funzionante la rete di telecamere che il Comune ha fatto installare su tutto il territorio. Si tratta di 29 telecamere (3 per ogni frazione, ovvero a Gambulaga, Maiero, Portoverrara, Portorotta, Quartiere, Sandolo, Ripapersico e Runco e 5 a controllo della bretella), che consentono di avere un importante strumento al supporto delle forze dell’ordine e della Polizia locale nel contrasto agli atti criminali ma pure di controllo. Quest’anno si passerà all’attuazione della restante parte del programma, ossia l’installazione di un’altra trentina di telecamere nelle vie di accesso al capoluogo, per una spesa complessiva di circa 250mila euro. Per ogni punto sono previste 3 telecamere: una che riprende i punti nevralgici dei luoghi dove sono installate e 2 che fotografano e archiviano tutte le targhe delle auto che transitano in entrambi i sensi di marcia, per monitorare chiunque entri nel territorio comunale.

«Entro la fine del nostro mandato - conferma il sindaco Nicola Minarelli - questo progetto verrà attuato». Il sistema è collegato ad un database sofisticato che rileva automaticamente la segnalazione del passaggio delle auto. «In tal modo - prosegue Minarelli - saranno monitorate sia le frazioni che il capoluogo. La sicurezza è un tema particolarmente avvertito anche dalla nostra popolazione ed in questa direzione ci stiamo muovendo da tempo, sia come amministrazione di Portomaggiore, che come Unione dei Comuni Valli e Delizie. Abbiamo stipulato un’assicurazione contro i furti, dato il via alla sicurezza privata, dando la possibilità ai cittadini di rimborsare le spese sostenute per la sicurezza passiva oltre ad una pattuglia della Polizia municipale che compie la vigilanza anche nelle ore notturne. Si verificano ancora episodi spiacevoli e bisogna tenere la guardia alta, ma grazie al coordinamento delle forze dell’ordine rispetto solo a 3-4 anni fa la situazione è migliorata. Ma questo non significa- conclude il sindaco -, che il problema non ci sia».

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