Paura in città, corsi antirapina ai commessi
I commercianti si mobilitano. L’idea di Felloni (Ascom) e Musacci (Fipe): insegnare come reagire
FERRARA. Matteo Musacci, presidente regionale Fipe-Ascom, nonchè titolare della Bottega del pane di via Arianuova rapinata lunedì scorso, ieri mattina era in questura per denunciare la rapina subita: «Speriamo sia l’ultima!». Anche lui come tanti commercianti spera che il rapinatore solitario venga scoperto presto, «perché - spiegava Musacci ieri, confermando le indiscrezioni - gli inquirenti hanno diversi elementi su cui lavorare». Il rapinatore ha le ore contate.
Anche se proprio perché imprevedibile è difficile da incastrare. E allora cresce la preoccupazione. «Siamo una categoria esposta, ovviamente, e anche se questi fatti non sono gravissimi, danno fastidio».
«Per questo - spiega Musacci - vorremmo dare più strumenti, una formazione ai nostri soci su come comportarsi in queste situazioni. Sono passaggi da mettere in conto con il nostro mestiere, speriamo non accadano mai, ma occorre saper cosa fare e non fare quando accadono. Ne abbiano parlato anche con Felloni (Ascom Ferrara) e dobbiamo valutare cosa fare: questa credo sia l’unica cosa che possiamo proporre come associazione, concretamente».
«Sì - conferma Giulio Felloni, presidente Ascom Ferrara - questa è una iniziativa che con Matteo (Musacci, ndr) stavamo pensando di attuare in collaborazione con le forze dell’ordine, iniziativa che dovrebbe avere risultati importanti. Siamo nella fase iniziale, è un’idea, non ci siamo ancora mossi, ma lo faremo». L’idea spiega Felloni è di riuscire a indicare modalità da far seguire ai commercianti: «Affinchè si sappia cosa fare, prima, durante e dopo un possibile fatto come quello di questi giorni».
Felloni riflette sul fatto che si tratta di «iniziativa di grande valore che potrebbe evitare eventuali problemi gravi». Ad esempio una reazione non controllata, istintiva che potrebbe peggiorare la situazione.
«Non è molto chiaro cosa bisogna fare, ognuno si muove in modo personale, sarebbe importante dare una serie di regole da seguire». E’ ovvio, sottolinea Felloni, che dall’idea si deve passare ai fatti: «Sì, dobbiamo concretizzare questa proposta». E lo si farà in stretta collaborazione con la prefettura: «Si potrebbe richiedere alle forze dell’ordine di tenere incontri e dare risposte ai tanti dubbi che ci assillano. Credo che la prevenzione sia fondamentale - chiude Felloni - si parla molto, ma è il momento arrivare alla pratica».
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