Ponti pericolosi chiusi I tempi degli interventi
ARGENTA. A quando i lavori ai ponti? Probabilmente questa è la domanda che si fanno i cittadini residenti nelle frazioni di Bando, Filo e San Biagio, coloro che, a seguito della chiusura dei ponti...
ARGENTA. A quando i lavori ai ponti? Probabilmente questa è la domanda che si fanno i cittadini residenti nelle frazioni di Bando, Filo e San Biagio, coloro che, a seguito della chiusura dei ponti per ragioni di sicurezza, sono costretti a percorsi alternativi. Allora, a questo punto, occorre ricostruire quanto è stato fatto e quando ancora ci sarà da fare ma in primo luogo, un preciso chiarimento che già dà i tempi e la dimensione dell’intervento, viene dalla dirigente dei lavori pubblici Luisa Cesari: «Siamo condizionati dall’irrigazione - precisa al telefonino - non possiamo iniziare finchè i canali in questione sono pieni d’acqua per l’irrigazione. Intervenire ugualmente avrebbe un costo ben superiore a quanto previsto quindi, possiamo dare il via solamente durante la stagione autunnale-invernale». Tornando ai dettagli dell’iter burocratico, attualmente sono stati redatti i progetti preliminari, la messa a bilancio delle somme previste e recente, l’assegnazione della progettazione strutturale e sicurezza sia del ponte di via XXIV Maggio sullo scolo Parata tra le località di Bando e Filo sia dell’altro in Strada della Parata sullo scolo Zaffardino a San Biagio e anche, la verifica dello stato di consistenza del ponte situato sulla via Isonzo sullo scolo Gramigne a Filo. Da questo momento e guardando al domani, occorreranno circa tre mesi perchè questa documentazione sia pronta, poi bisognerà approvare i progetti definitivi fino ad organizzare la gara d’appalto con la successiva procedura per l’assegnazione dell’incarico all’impresa vincitrice. Da quel momento - e se tutto filerà liscio siamo a fine agosto/settembre - inizieranno i lavori. Il termine dell’intervento sarà condizionato dalla stagione ma se la buona stella sarà benevola, chissà che il tutto non finisca sotto l’albero del Natale 2017. Staremo a vedere.
Giorgio Carnaroli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
