Posteggi sicuri per 2 mesi aspettando la nuova legge
Il decreto “mille-proroghe” ha bloccato per due anni il provvedimento dell’Ue Le associazioni di categoria: «Situazione d’incertezza che non aiuta il settore»
I venditori ambulanti sul piede di guerra. Per almeno un paio di mesi i posteggi delle bancarelle dello storico mercato non dovrebbero subire modifiche; ma sul dopo, per ora, è buio. Sembrava tutto (o quasi) definito, almeno fino alla prossima legge. Ed invece il Governo Gentiloni, in uno dei suoi ultimi atti del 2016, ha fatto tornare nel caos il settore. Gli ambulanti protestano contro il cosiddetto “decreto milleproroghe” (un decreto legge con dentro un po’ di tutto, che viene solitamente approvato ogni anno e in cui vengono, appunto, “prorogate” una serie di norme in scadenza) approvato dal Consiglio dei ministri il 29 dicembre. In particolare una “proroga”, che poi proroga non è, perché nella realtà è una sospensione. Ebbene, il “milleproroghe” ha sospeso, appunto, per 2 anni gli effetti dalla “Bolkestein” (la direttiva europa sul libero mercato che il 23 novembre scorso aveva mandato gambe all’aria l’organizzazione dei posteggi che il 18 novembre la giunta comunale aveva varato). Detta così potrebbe anche essere letta come una notizia positiva: via la Bolkestein, via i problemi, posteggi assicurati. Ma le cose stanno diversamente. Come spiega Piercarlo Baglioni (Confesercenti), un grande esperto del settore: «Dietro l’iniziale apparenza - spiega Baglioni - questo milleproroghe cela in effetti molte insidie. Intanto è un decreto che va convertito in legge entro 2 mesi, vale a dire entro il 28 febbraio. Bisognerà vedere come verrà convertito in legge, e cioè con quali eventuali modifiche». Il Baglioni pensiero è così traducibile: la sospensione della direttiva europea rischia di mettere in fuorigioco i benefìci derivati dall’intesa Stato-Regioni, benefìci che hanno consentito, ad esempio ai Comuni emiliano-romagnoli, Ferrara in primis, di mettere a bando i posteggi con un criterio che sostanzialmente va a blindare gli attuali titolari dei posteggi. Ecco il principale motivo di preoccupazione degli ambulanti. Per di più, conclude Baglioni, «i bandi stanno per essere emessi tutti in questi giorni, ed avendo una durata di 12 anni, ci avrebbero consentito di arrivare al 2029». Fino a tutto febbraio varrà, comunque, il bando varato dalla giunta comunale in novembre, poi si vedrà. Ma è proprio su quel si vedrà che si concentrano i dubbi e le preoccupazioni degli operatori di questo settore. Intanto anche il presidente regionale di Fiva Confcommercio, Alverio Andreoli interviene sottolineando che «quello che sta a cuore è la piena tutela degli operatori del settore e del loro diritto a poter lavorare in sicurezza», mentre il presidente provinciale Fiva Ferrara, Alessandro Ceragioli evidenzia che «la rapida risoluzione di questa vertenza sulle concessioni è fondamentale per la salvaguardia dei mercati ambulanti territoriali, risorsa del territorio, e costituisce un passaggio propedeutico alla valorizzazione degli stessi attraverso - dice ancora Ceragioli in conclusione - azioni che sono in fase di studio. Non è possibile tenere una categoria importante come quella che rappresentiamo in questo stato di incertezza del diritto e di stand by procedurale».
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