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«Sapeva confrontarsi e coinvolgere le persone»

MESOLA. Fra i tanti che desiderano ricordare Angelo Modenese, storico presidente della Pro Loco di Mesola mancato il primo dell’anno e per tutti il “Presidente”, ci sono il consigliere comunale Primo...

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MESOLA. Fra i tanti che desiderano ricordare Angelo Modenese, storico presidente della Pro Loco di Mesola mancato il primo dell’anno e per tutti il “Presidente”, ci sono il consigliere comunale Primo Marchetti, che con lui ha lavorato e collaborato per vent’anni, ed il presidente della società di calcio, il Mesola F.C., Massimo Modena, con la quale recentemente Modenese aveva collaborato spesso. «Era un creativo, una mente pensante ed un decisionista - racconta Primo Marchetti, che aveva anche lavorato insieme a lui nel mobilificio “Seghi”-, che non si fermava davanti a niente e a nessuno. Non aveva bisogno di gloria economica. Se la Pro Loco ha avuto un risultato costante, ha inciso notevolmente sull’economia del nostro paese ed è riconosciuta a livello regionale, è merito suo».

«Da un anno - aggiunge Modena - aveva trovato nel F.C. Mesola un valido partner per le sue iniziative, gli piaceva rapportarsi coi giovani e desiderava unire le associazioni, dai cacciatori agli scout, dai volontari de “Il Castello” ai motociclisti, dai “Porcospini” ai commercianti. Sapeva coinvolgere le persone e legare le realtà; con lui abbiamo organizzato un percorso di feste ed eventi come “Irene nel cuore” fino a “Sapori d’Autunno”. Aveva un carattere forte».

Lorenzo Gatti

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