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Vandali incendiari nel parco

Vandali incendiari nel parco

Falò sotto il gazebo del Percorso Vita. I vigili del fuoco salvano la struttura

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CENTO. Un incendio appiccato sotto il gazebo. E solo l’intervento dei vigili del fuoco di Cento ha impedito che la struttura bruciasse. Non bastava nel Percorso Vita di Santa Liberata lo sfregio - con sporcizia e deiezioni varie - al monumento in onore dei volontari che hanno aiutato la comunità centese e non solo dopo il sisma del 2012. Vandali si sono accaniti anche sulla struttura in legno all'interno del Parco. E l'elenco, probabilmente per difetto, non si ferma allo sporco lasciato abbandonato nel parco, agli escrementi che - sovente - si possono trovare correndo lungo il perimetro del percorso, alle scritte, ai lampioni parzialmente danneggiati, ai cestini in condizioni pietose e alle frequentazioni “particolari”. Un quadro desolante: di questo ed altro riferiscono i frequentatori del percorso che lamentano anche la poca sicurezza e l'inaccessibilità dei servizi igienici. Sulla questione interviene il sindaco Fabrizio Toselli che spiega «non posso che condannare gli atti vandalici e gli atteggiamenti lesivi del patrimonio della comunità». E non solo il biasimo per questi atti, ma da Toselli la determinazione a «mettere mano a una situazione sinora deficitaria in termini di presidi volti alla sicurezza». Il tema della sorveglianza dei parchi e delle aree verdi «è di grandissima rilevanza – spiega il primo cittadino -. È importante garantire la custodia di questi spazi in termini di prevenzione e vigilanza. Ne è un esempio il Parco del Gigante, dove la presenza di una persona dedicata ha già consentito positivi risultati. Con l’ulteriore vantaggio di individuare anche una nuova opportunità occupazionale». Vi sono poi i presidi passivi. «Risulta molto efficace una buona illuminazione dei luoghi - specifica Toselli -. Intendiamo modificare e mettere a punto il sistema di illuminazione, molto scarso: intendiamo prevedere dei punti luci nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione energetica, che dovrà contemplare anche un faro puntato sulla tribuna». E al di là del caso specifico del percorso vita «dovremo procedere a un censimento dei parchi per comprendere come e dove intervenire». Infine, l’opportunità di predisporre i punti luce in modo da ospitare delle telecamere per la video sorveglianza. Circa l’ordinanza di divieto di ingresso ai cani, «l’amministrazione comunale intende prenderla in esame e verificarne l’opportunità e l’utilità».

Giuliano Monari

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