Chiede informazioni e l’arrestano in questura
Ferrarese 41enne ricercato dalla polizia di mezza Italia per truffa informatica Gli agenti dello sportello scoprono che doveva scontare 3 anni e mezzo di pena
Lo hanno denunciato in tutta Italia, praticamente ovunque, da sud a nord, dove aveva piazzato le sue truffe informatiche, sul web. Ed era ricercato dalle forze di polizia di Ferrara, La Spezia, Venezia, Asti e Lanciano proprio per le sue malefatte. Ma chi la fa se l’aspetti, e lui - così scaltro a raggirare gli altri - non lo è stato con se stesso. E’ stato arrestato perchè si era presentato all'ingresso della questura di Roma, per chiedere ragguagli su un avviso di presentazione ricevuto dalla polizia stesso.
Il suo stesso comportamento, strano e nervoso, non certo freddo come ci si aspetterebbe da un truffatore di professione, non è però sfuggito agli agenti impiegati nei servizi di vigilanza, che hanno deciso di identificarlo. Da qui, dai controlli documentali, effettuati presso la banca dati delle forze di polizia, è venuta fuori la sua storia giudiziaria non certo esemplare, poichè sono emersi a suo carico numerosi precedenti penali e soprattutto vari provvedimenti di rintraccio e un ordine di cattura.
Lui, P.M., ferrarese e 41enne, è un truffatore informatico, con tanto di riconoscimento giudiziario (non solo un’etichetta giornalistica): tramite un sito web pubblicizzava infatti vari prodotti tecnologici come televisori, computer e cellulari, facendosi accreditare il denaro per poi mai consegnare la merce. Da qui i suoi guai si sono sommati, dopo le denunce i processi e anche gli atti per cui era ricercato. Già condannato in due diversi procedimenti, infatti, deve ancora scontare complessivamente 3 anni e 6 mesi di reclusione.
E così, dalla questura, al termine delle procedure di rito è stato condotto in carcere a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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