«Il Patrimonio Studi non ha beni in pignoramento»
CENTO. «Non c'è alcun pignoramento in corso, a carico dei beni della Fondazione Patrimonio Studi di Cento». La presidente Romina Filippini fa chiarezza in merito alle domande poste dal consigliere...
CENTO. «Non c'è alcun pignoramento in corso, a carico dei beni della Fondazione Patrimonio Studi di Cento». La presidente Romina Filippini fa chiarezza in merito alle domande poste dal consigliere Marco Mattarelli (Libertà per Cento) al sindaco rispetto alla possibile esistenza di azioni legali a fronte di crediti vantati nei confronti del Patrimonio Studi. «Oltre a non essere in corso alcuna procedura esecutiva a carico dei beni di questa Fondazione – spiega Filippini – il consiglio d'amministrazione (formato dalla presidente Filippini e dai consiglieri Luigi Corvini, Ivan Greghi e Franco Malagutti, ndr) ha lavorato per inoltrare la pratica Mude e accedere ai contributo pubblico di ricostruzione post terremoto. Con il finanziamento che arriverà dalla procedura, si potrà provvedere al pagamento dei lavori per il ripristino di San Lorenzo, commissionati e fatti eseguire dalla precedente amministrazione della Fondazione». Il recupero post terremoto dell'auditorium, riaperto il 3 febbraio 2013 è costato quasi 900mila euro. I lavori sono stati eseguiti dall'impresa centese Ahrcos. Presentata a maggio, dopo aver eseguito numerosi rilievi tecnici, la pratica Mude è oggi in Comune e risulta in corso di valutazione. A entrare ancor più nel merito della questione sollevata dall’interrogazione di Mattarelli, è l'ex sindaco Piero Lodi, che scrive: «Il problema discende da scelte dell'ex presidente Orlandini che fece ripristinare l'auditorium e il campanile senza la procedura per i finanziamenti post terremoto. Una spesa insostenibile per la Fondazione. L'ente, così esposto, ha così rischiato di scomparire. Ma l'attuale CdA ha risolto il problema salvaguardando il futuro di questo Ente. Comune e Regione assieme alla Fondazione hanno riportato il recupero post sisma tra le opere finanziate».
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