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L’inflazione in città alza la testa

L’inflazione in città alza la testa

Trasporti e benzina trainano i prezzi a dicembre: +0.9%. Su anche gli alimentari

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Fiammata dell'inflazione in città a fine anno. L'indice dei prezzi al consumo ha improvvisamente rialzato la testa: a dicembre il tasso tendenziale, quello che fa riferimento allo stesso mese dell'anno precedente, è tornato a quota +0,9%, il livello più alto da due anni e mezzo a questa parte. E' ancora presto per poter valutare se si tratti nel concreto di un aumento in grado di invertire in modo strutturale un andamento piatto e in sostanza deflattivo. Il dato provvisorio è come al solito diffuso dall'Ufficio statistica del Comune, che informa come il tasso congiunturale, rispetto dunque a novembre, sia cresciuto dello 0,3%. Pesa in particolare la categoria dei trasporti, con un occhio ai carburanti: nel giro di un mese benzina a +1,5% e gasolio a +1,6%, e con il prezzo del petrolio che si rianima è prevedibile che la tendenza si rafforzi a breve. Da segnalare i rialzi della divisione “ricreazione, spettacoli e cultura” (+1,9% su anno e +0,8% su mese) e il +0,5% rispetto a novembre delle comunicazioni: +3,7% gli apparecchi per la telefonia mobile, che tornano così ad aumentare. Segno più pure per la categoria cruciale dei prodotti alimentare e delle bevande analcoliche (+1,6% rispetto a un anno fa).

Anche a livello nazionale l'inflazione nell'ultimo scorcio del 2016 è risalita, ma nell'arco dei dodici mesi si è registrato un -0,1%: una diminuzione che è novità assoluta dal 1959. Ci sono quindi dati non completamente in linea con quelli ferraresi.

Fabio Terminali

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