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dal cpa di cona

Sette profughi arrivati a Ferrara

L'Hub di Pontelagoscuro
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L'Hub di Pontelagoscuro

Alloggiati tra l’Hub di Ponte e strutture private assieme ad altri otto migranti

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FERRARA. C’è anche Ferrara tra le destinazioni indicate per accogliere i profughi trasferiti dal Cpa di Cona all’Emilia Romagna, secondo le disposizioni del Ministero dell’Interno. In particolare, sette dei cento richiedenti asilo trasferiti dal Cpa di Cona sono arrivati ieri a Ferrara, a cui si aggiungono altri otto profughi provenienti dall’Hub di Bologna. Quindici persone in tutto, che portano a 1034 il numero totale di profughi attualmente presenti in tutto il Ferrarese. I nuovi arrivati, tutti giovani uomini, al momento sono stati alloggiati in parte nell’Hub di Pontelagoscuro e in parte in strutture private cittadine.

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E, puntualmente, si riaccendono i fuochi delle polemiche sulla gestione dei migranti. A cominciare dal capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, che non esita a paragonare i profughi alla spazzatura.

«Siamo stanchi di vedere l’Emilia utilizzata come una “pattumiera”, ogni volta che non si sanno dove smaltire i rifiuti provenienti dal Sud, oppure, in questo caso, quando c’è da gestire un’emergenza come quella degli immigrati richiedenti asilo».

Il ricordo delle barricate di Gorino è ancora fresco, e Fabbri non si lascia sfuggire l’occasione di calcare la mano: «La misura è colma - continua - perché la nostra regione è ormai la “ruscarola” d’Italia, e ogni volta che il Governo non sa come gestire un’emergenza la riversa sui nostri cittadini,. Ce n’è anche per il presidente della Regione Bonaccini, che «non sa prendersi le proprie responsabilità e scarica sui suoi cittadini i problemi che è costretto a mandare giù, per ordini di scuderia interni al Pd». La soluzioni, per Fabbri, è una sola: «procedere con le espulsioni».

Per contro, la proposta del ministro dell’Interno Domenico Minniti di aprire un Cie (Centro di Identificazione e Espulsione) in ogni Regione incontra la netta contrarietà del deputato ferrarese del Movimento Cinque Stelle, Vittorio Ferraresi: «Le cause di questi ingenti flussi vanno ben oltre le soluzioni inadeguate proposte da Minniti e Pd. Si parla di fame, povertà, guerra, cambiamenti climatici». Quello che serve, continua l’esponente grillino, è un forte impegno dell’Unione Europea. Come? «Bisogna adottare una politica di asilo comune per tutti gli Stati Membri; dare seguito agli impegni già assunti in termini di ricollocamenti e reinsediamenti da Italia e Grecia, verso gli altri Stati Membri; aprire corridoi umanitari grazie ai quali fare arrivare chi scappa da zone di guerra in totale sicurezza e combattendo così i trafficanti di esseri umani; rivedere Regolamento di Dublino».

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