Ferrara piange De Mauro e le lezioni a Internazionale
Il mondo della cultura è in lutto per la morte di Tullio De Mauro, scomparso ieri all’età di 84 anni. Affabile e sempre disposto all'ascolto, De Mauro è stato uno dei linguisti di maggiore fama a...
Il mondo della cultura è in lutto per la morte di Tullio De Mauro, scomparso ieri all’età di 84 anni. Affabile e sempre disposto all'ascolto, De Mauro è stato uno dei linguisti di maggiore fama a livello internazionale. Nato a Torre Annunziata, De Mauro lascia un silenzio profondo nel cuore della nostra cultura. I ferraresi lo ricordano deciso e gentile al tempo stesso, quando non mancava di intervenire al Festival di Internazionale. Lo ricordano come quei professori a cui si pensa con nostalgia una volta presa la laurea. Nel coro di saluti che si è levato per lui si è aggiunto quello di Anna Folli, italianista che ha insegnato per anni all'Università di Ferrara. Tuttavia non è stata la sola a prendere spunto dalla sua lezione di vita. Anche il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore cultura Massimo Maisto usano parole pieno di affetto e cordoglio per dire addio al grande studioso. Ricercatore attento e coltissimo, dal 2000 al 2001 fu anche ministro dell'istruzione del II Governo Amato. L'impegno politico era arrivato a seguito di un'intensa attività accademica. Nelle sue pubblicazioni, come Storia linguistica dell'Italia unita e Il grande dizionario italiano dell'uso, prendeva le difese dei dialetti. Indimenticabile la risposta che diede, leggero, alla domanda di rito Come stanno le parole?, rivoltagli due anni fa nella corte di Palazzo della Racchetta: «Le parole stanno bene, anzi, forse non lo sono mai state tanto nella nostra storia di popolo e di lingua. Siamo noi che non stiamo molto bene, perché molti le usano, come si dice a Napoli, a schiovere, cioè a vuoto».
Matteo Bianchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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