Impugna un coltello più grosso e mette in fuga il rapinatore
«Ad un certo punto mi ha detto. “Lascia il coltello o ci faremo del male” - racconta Lisa Sacchi, commessa del forno “La delizia del pane” di via Montebello - Ma io non l’ho lasciato». Con quel...
«Ad un certo punto mi ha detto. “Lascia il coltello o ci faremo del male” - racconta Lisa Sacchi, commessa del forno “La delizia del pane” di via Montebello - Ma io non l’ho lasciato». Con quel coltello rosso, usato di solito per affettare i dolci, la dipendente del panificio ieri ha messo in fuga il rapinatore. Snello, giovane, sui 20-25 anni, col volto coperto da una sciarpa nera, vestito con abiti scuri e guanti, un cappuccio in testa, una bici scura sulla quale è fuggito e un coltellino che questa volta ha dovuto inchinarsi al coraggio di una commessa certamente meglio “equipaggiata” di lui.
Il bandito potrebbe essere la stessa persona che ha preso di mira il medesimo forno il 21 dicembre scorso riuscendo in quel caso ad arraffare l’incasso di circa 750 euro. E lo stesso malvivente che sta terrorizzando il personale di altri esercizi della città, in buona parte panifici, compresa la tabaccheria teatro di una tentata rapina proprio ieri pomeriggio in corso Giovecca. Non è una certezza, ma il modus operandi e le descrizioni del bandito, simili tra loro, sembrano collegare i vari episodi.
Il tentato colpo è avvenuto verso le 17.30. «Quel giovane, col volto coperto, è entrato e avvicinandosi al lato aperto del bancone mi ha minacciato. “Dammi i soldi, c...”, ha imprecato pronunciando la zeta alla ferrarese - ripete Lisa Sacchi ai cronisti che continuano ad entrare ed uscire dal negozio - Dopo aver aggirato il bancone mi ha mostrato un coltello con una lama molto corta (forse un cutter, ndr) e ha cercato di spingermi verso la cassa». Probabilmente, di fronte a una persona sola, il bandito pensava di non incontrare ostacoli o resistenze che potessero mettere a rischio il suo piano, una sequenza di atti che sembra rispettare un copione collaudato. Invece si è visto puntare addosso un coltello più “robusto” del suo. La sorpresa certamente lo ha messo in difficoltà, lui però non ha desistito subito. Ha minacciato nuovamente la commessa che però non gli ha lasciato la via libera.
L’uomo le ha afferrato il polso e ha stretto, ma non è riuscito a indebolire la presa della dipendente del panificio che lo ha costretto a fare i conti con il tempo che passava e con la possibilità che un cliente potesse entrare riducendo le sue possibilità di fuga. «All’improvviso si è girato ed è corso via», aggiunge Lisa Sacchi. Sul posto sono giunti polizia e carabinieri che hanno acquisito la testimonianza della dipendente e stanno confrontando i dati raccolti con quelli rilasciati dagli altri esercenti rapinati negli ultimi giorni, dalla Bottega del Pane di via Arianuova al Panificio Orsatti di via Palestro. Non tutte le testimonianze sono concordi sui particolari: c’è chi indica il colore degli occhi verde e chi azzurro, ma altri dettagli sembrano accomunare molti dei casi avvenuti in questi giorni in città.
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