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Latùn e Befana, L’Epifania valorizza le antiche tradizioni

Latùn e Befana, L’Epifania valorizza le antiche tradizioni

COMACCHIO. Al rullo di tamburi ricavati da vecchi bidoni, pentole e latte, ieri pomeriggio la Befana è approdata in laguna a bordo di un carro, scortato da tante aiutanti befane, che hanno poi...

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COMACCHIO. Al rullo di tamburi ricavati da vecchi bidoni, pentole e latte, ieri pomeriggio la Befana è approdata in laguna a bordo di un carro, scortato da tante aiutanti befane, che hanno poi partecipato ad una singolare sfilata sul Trepponti. «Questa è la vera tradizione comacchiese dell’Epifania – ha spiegato Cristian Zappata dell’associazione Marasue, organizzatrice dell’evento -, escogitata dai bimbi di una volta, che producevano rumore con i cosiddetti latùn, per richiamare la Befana che, dalle valli, in mezzo alla nebbia, non riusciva a scorgere Comacchio».

A chiusura del rumoroso corteo lungo le vie del centro, con l’immancabile distribuzione di calze e con la distribuzione di quasi 30 litri di cioccolata calda, si è svolta la prima edizione della sfilata di befane, che ha visto trionfare per la categoria Junior la piccola Raja Guidi e per la categoria Senjor Sandra Fantinuoli. «Sono molto contento per la riuscita della manifestazione – ha commentato Pier Paolo Taddei, presidente dell’associazione Marasue -, perché nonostante il freddo c’è stata una bella adesione». A sorpresa, tra le befane anche alcuni turisti giapponesi, che avevano già visitato Comacchio in occasione della sagra dell’anguilla e gruppi organizzati da Roma e da San Candido, in provincia di Bolzano, guidati rispettivamente da Diana Fantinuoli e Tiziana Ferroni, un architetto e un insegnante comacchiesi che per motivi di lavoro hanno lasciato da tanti anni il loro paese di origine. «Insegno italiano in una scuola tedesca – ha dichiarato Tiziana Ferroni -, e quando posso porto qui i miei figli, affinché prendano conoscenza delle tradizioni locali, che io divulgo anche tra i miei alunni».

Oggi pomeriggio, prima del grande spettacolo “Avan la vacie”, il sindaco Fabbri ricorderà le tappe compiute da Comacchio nella candidatura a capitale della cultura italiana per il 2018.

Katia Romagnoli

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