Ora San Cristoforo vede la luce
Cantieri in primavera, obiettivo è finire entro l’anno il restauro del tempio opera di Biagio Rossetti
San Cristoforo vede la luce. Non si tratta di un miracolo, quanto piuttosto del fatto che il percorso in fondo al tunnel imboccato nel maggio 2012 inizia finalmente il suo tragitto conclusivo. Il Comune ha infatti pubblicato pochi giorni fa, il 28 dicembre, il bando di gara valido per l'assegnazione dei lavori dopo sisma nel tempio che troneggia splendidamente all'interno del perimetro della Certosa monumentale di Ferrara. Ferito significativamente dalle scosse, l'edificio di culto, opera di Biagio Rossetti, è stato inagibile e quindi chiuso a lungo, per poi essere riaperto anche se solo parzialmente. Ora si avvicina la soluzione in grado di restituirlo in modo integrale ai fedeli e ai visitatori. A entrare nel dettaglio dell'intervento è Luca Capozzi: «Si tratta di un cantiere da un milione e 230mila euro di importo globale - spiega Capozzi - , 865mila euro di lavoro vero e proprio», prosegue l’ingegnere capo del Comune. Diverse le fasi previste dal programma: ci sarà il consolidamento delle cappelle laterali e della navata centrale, «nove mesi di lavoro - illustra Capozzi - e buona parte di esso consisterà nel consolidare con fasce di acciaio e calce idraulica naturale, al posto della fibra di carbonio, che sono più adatte ad un bene monumentale. È una tecnica moderna nella tecnologia e antica nel materiale».
Poi si passerà, continua il dirigente comunale, «al rifacimento completo del manto, alla chiusura di tutte le lesioni che si vedono anche all'esterno, alla sostituzione di parti di pavimento lesionato e al restauro parziale delle decorazioni in cotto della facciata».
Un occhio di riguardo andrà alle opere d'arte, tra cui quadri e suppellettili, presenti nella chiesa: verranno spostate e il modo in cui sarà fatto e come saranno conservate fa parte della base di gara. I tempi? «I lavori - risponde Capozzi - dovrebbero cominciare in tarda primavera per finire in contemporanea con quelli della Certosa: si punta a fine anno, l'obiettivo è rendere completamente agibile la struttura per le celebrazioni dei defunti». Il bando, pubblicato sul sito web del Comune, scadrà il 12 febbraio e una settimana più tardi verranno aperte le buste delle offerte pervenute. San Cristoforo e il terremoto erano tornati a fare notizia appena un paio di mesi fa, ma in quel caso si trattava del sisma che ha colpito il Centro Italia. A fine ottobre la chiesa era stata chiusa (tanto che la commemorazione dei Defunti venne spostata nel vicino Famedio) dopo un sopralluogo effettuato dai vigili del fuoco. A chiamarli erano state le addette alla sorveglianza del tempio dopo aver notato sul pavimento del transetto frammenti di intonaco caduti a seguito degli effetti sul territorio della scossa.
Fabio Terminali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
