Outlet ancora in tribunale. «Ma l’apertura è certa»
Altro ricorso al Tar dei commercianti, questa volta per la viabilità non adatta. Il sindaco di Occhiobello: procedure corrette, l’inaugurazione sarà il 12 aprile
OCCHIOBELLO. Sembra non finire mai il contenzioso che dura da anni tra la proprietà dell'outlet "Delta Po", la cui apertura a Occhiobello è da tempo ufficializzata per il 12 aprile, e il Comune di Occhiobello da una parte, e Confesercenti e Ascom di Rovigo dall'altra. Se i primi vedono con l'apertura dell'outlet un’opportunità d’incremento dei posti di lavoro, i secondi temono un'incidenza negativa dal punto di vista economico per i negozi del centro storico di Ferrara, che fanno parte della sfera d’attrazione dell’outlet. Dopo un primo ricorso presentato al Tribunale amministrativo regionale di Venezia che ha rigettato la causa dei commercianti, il contenzioso giudiziario sembrava terminato, anche con l'ufficializzazione dell'apertura il 12 aprile.
Ma Ascom e Confesercenti di Rovigo, e qualche operatore di Ferrara, hanno annunciato l’intenzione di presentare nuovamente ricorso al Tar, subito dopo le feste natalizie di questi giorni. La motivazione è legata a un questione di sicurezza stradale. L'outlet si trova infatti nelle immediate vicinale di una rotatoria, e la sua apertura porterebbe a un incremento notevole del traffico stradale, e a intasare le strade del territorio. «Noi di Confesercenti, insieme ad Ascom di Rovigo e qualche operatore di Ferrara presenteremo ricorso al Tar, perché dalla documentazione emerge che è stato richiesto un parere solo per la rotatoria, senza esplicitare che lì si sarebbe aperto la struttura commerciale. Il problema è quindi di viabilità, e non osiamo pensare a cosa potrebbe succedere nei periodi di maggior afflusso, come quello natalizio o durante i saldi» spiega Antonella Savogin, direttore Confesercenti Rovigo.
Dall'altra parte, Daniele Chiarioni, sindaco di Occhiobello, non mostra particolari timori, e si dice sicuro dell'apertura la prossima primavera. «Sono contento che i commercianti vogliano tutelare i consumatori - dice con toni ironico - ma le nostre procedure sono corrette, e la data di apertura non è in discussione. Ci presenteremo nelle apposite sedi e faremo valere le nostre ragioni», conclude il sindaco polesano. Bisogna vedere se questo nuovo elemento d’incertezza possa influenzare i potenziali insedianti.
Veronica Capucci
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