Palaspecchi, il Comune si rivolge alla procura
Inoltrato alla magistratura il rapporto dell’Asl dopo la verifica di fine dicembre. La proprietà non ha rispettato l’ordinanza del sindaco sulla bonifica
FERRARA. Il sindaco Tagliani lo aveva detto chiaro e tondo, alla conferenza di fine anno: «Se entro il 23 dicembre non ci sarà la bonifica con la prospettiva concreta di far partire il cantiere, avvieremo una verifica per l'accertamento dello stato dell'edificio e denunceremo la proprietà per non avere attuato l' ordinanza comunale già prorogata». L’edificio è, naturalmente, il Palazzo degli Specchi, e l’ordinanza è quella che impone alla proprietà, la società Ferrara 2007 del gruppo Parnasi, di avviare un’opera di risanamento.
Allo scoccare dell’ennesimo “ultimatum”, il 23 dicembre, non è dunque arrivata l’ennesima proroga ma si è passati alle vie di fatto. Pochi giorni più tardi, martedì 27, i tecnici dell’Asl di Ferrara hanno svolto un sopralluogo esterno al Palaspecchi, riscontrando e certificando l’inadempienza dei proprietari rispetto all’ordinanza del sindaco: L’esito della verifica è stato inviato ieri dall’Asl al Comune tramite posta certificata, e il Comune, a sua volta, non ha perso tempo e trasmesso il tutto alla procura della Repubblica di Ferrara «affinché questa possa adottare i provvedimenti ritenuti necessari e conseguenti», si legge in una nota dell’amministrazione.
La parola passa dunque alla magistratura che dovrà valutare eventuali profili di tipo penale a carico dei proprietari, in particolare il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. La vicenda del Palaspecchi, costellata da polemiche politiche dai toni molto accesi, è arrivata dunque a una svolta giudiziaria, destinata a fissare i necessari paletti per gli sviluppi e futuri. Il sindaco, del resto, lo aveva ribadito poche settimane fa, a ridosso della scadenza di fine dicembre: «Non ci sarà un nuovo rinvio, il Comune attiverà l'opera di bonifica e chiederemo alla proprietà il risarcimento per il costo sostenuto che graverà su tutta la collettività».
L’impegno si annuncia oneroso per l’amministrazione, che di fronte all’inerzia della proprietà si farà carico dell’intervento di bonifica anticipando i costi, per poi rivalersi sulla stessa Ferrara 2007.
Non era il primo “sollecito”, per la società del Gruppo Parnasi: l’ordinanza era stata emessa il 1º di agosto, fissando 40 giorni di tempo per avviare la bonifica. Era poi cominciato uno stillicidio di proroghe, puntualmente disattese, fino all’ultimo avviso del 23 dicembre e, ora, all’alzata di scudi del Comune che si è affidato alla magistratura per dare ufficialità giudiziaria all’abbandono del Palaspecchi. (a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
