Per ospitare i profughi c’è l’ipotesi San Camillo
Comacchio, a breve potrebbe essere utilizzato il terzo piano dell’ospedale Il sindaco Fabbri evita commenti: «Non posso decidere nulla, non spetta a me»
COMACCHIO. Il terzo piano dell’ospedale San Camillo di Comacchio potrebbe ospitare, per tempi brevi e in attesa di trovare nuovi alloggi, alcuni dei profughi in arrivo anche in questi giorni. E nessuno, amministratori compresi, potrà opporsi perché le nuove direttive del Governo in tema di accoglienza parlano chiaro. Ogni Comune dovrà accogliere un numero di profughi in proporzione al numero di abitanti e non potrà rifiutarsi. «A Comacchio l’accoglienza va avanti da sempre - spiega il sindaco Marco Fabbri -. Nessuno di noi, compresi i cittadini ha mai avuto problemi e non mi risulta vi sia mai stato alcun tipo di disordine». Ma se dovessero arrivare? «Vedremo come muoverci».
Non si sbilancia dunque Fabbri, ma fonti certe fanno sapere che al momento si sarebbe individuato il terzo piano dell’ospedale San Camillo come luogo ideale per l’emergenza. Riscaldate e completamente vuote, le camere potrebbero essere utilizzate per ospitare per tempi brevi le persone che hanno bisogno in attesa di individuare altri alloggi. «Io non posso e non devo decidere nulla in questo senso - ci tiene a precisare Fabbri -. I sindaci non hanno voce, non possiamo fare altro che attenerci alle linee guida e alle decisioni del Prefetto».
Dall’Ausl tirerebbero il freno anche perché la gestione all’interno di una struttura che comunque vede un flusso di gente continuo e pazienti ricoverati, potrebbe non essere semplicissima.
D’altro canto individuare delle strutture pubbliche è più semplice che stare a “contrattare” con privati gestori di strutture quali alberghi o ostelli, soprattutto dopo quanto successo a Gorino. E qui viene toccato il tasto dolente.
I comacchiesi mai nulla hanno detto circa l’accoglienza dei profughi, ma qualcuno inizia a puntare i piedi, sostenendo che tutti Comuni devono farsene carico allo stesso modo e gli occhi sono naturalmente puntati verso la vicina Goro, che questa volta non avrebbe la possibilità di dire di no. Ma cosa pensano i membri della Consulta per il San Camillo (ricordiamo che stanno occupando l’opedale ormai da nni)? Sono disposti per una volta ad abbassare la guardia e ad accogliere aprendo le porte persone richiedenti asilo? Non sarà facile per il sindaco Fabbri - nel caso in cui i migranti dovessero arrivare - trovare una mediazione. O, forse, al contrario, i comacchiesi potrebbero ancora una volta sorprendere.
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