Rimosso l’eternit abbandonato
Portomaggiore, l’assessore Bigoni invita i cittadini a una maggiore collaborazione
PORTOMAGGIORE. In un territorio come quello comunale di Portomaggiore, che si articola su 600 km quadrati di superficie, non sempre è facile monitorare l’abbandono dei rifiuti. Uno degli ultimi casi è stato quello di lastre di eternit, materiale altamente nocivo per la salute. L’eternit è stato già rimosso, e l’assessore all’ambiente Michela Bigoni fa sapere che «gli uffici comunali si sono mossi anche per capire se poteva provenire dal nostro territorio».
Il problema generale dell’abbandono dei rifiuti esiste, e quello che è necessario fare, secondo l’assessore, non è tanto una sanzione pecuniaria, «ma un’azione educativa (da lì il probabile accordo con le associazioni locali, ndr), che faccia prendere coscienza ai cittadini che l’abbandono è un reato perseguibile penalmente. È un comportamento sbagliato quello di conferire i rifiuti in un Comune diverso dal proprio, esiste una norma del diritto che stabilisce che ognuno deve smaltire i rifiuti nel proprio comune, anche perché la tariffa è calcolata in base al numero di abitanti, e se si getta l’immondizia nel Comune limitrofo si creano disagi. Il Dipartimento di ingegneria ambientale di Bologna ha pubblicato uno studio dove si dimostra che le linee scelte in tema di raccolta differenziata da questo Comune sono quelle che portano a minori costi e maggiori benefici».(v.c.)
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