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Troppi piccioni, Bondeno corre ai ripari

Troppi piccioni, Bondeno corre ai ripari

Lo studio indica numeri preoccupanti: vietate la vendita e la somministrazione di mangimi

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BONDENO. Che la concentrazione “anomala” di piccioni a Bondeno costituisse un problema, lo si intuiva da tempo. Ora, però, esiste anche il conforto dei numeri e le valutazioni dell’associazione Aquila onlus, incaricata dal municipio di effettuare uno studio del fenomeno. Per queste ragioni, il sindaco Fabio Bergamini ha emesso un’ordinanza che vieta la somministrazione e vendita di mangimi e granaglie ai piccioni (con tanto di multe salate per i trasgressori); ed ai proprietari o amministratori di immobili pubblici e privati di provvedere alla schermatura (anche mediante reti) dei luoghi di accesso ai punti di nidificazione dei volatili. Come misura per il “contenimento” della proliferazione dei piccioni che, come noto, creano problemi di natura igienico-sanitaria, a causa del loro guano. Pugno duro, insomma, contro la proliferazione dei piccioni, dopo mesi di lavoro e osservazioni, l’associazione ha depositato in Comune la propria relazione. Uno studio approfondito, che spiega come esistano sul territorio le condizioni per una nidificazione consistente per i colombi, in nicchie, cavità, sottotetti e fabbricati.

Aquila onlus evidenzia come sia composta da circa 1300-1400 unità la popolazione di piccioni e colombi che sorvola il centro del capoluogo ogni giorno. Cospargendo di guano tetti, marciapiedi, le vetture in sosta. Fatto che aveva portato anche a numerose lamentele da parte dei cittadini, per il fatto che i piccioni possono annidarsi all’interno dei comignoli, provocando la concentrazione di fuliggine e aumentando il rischio di incendi sui tetti. La zona del Quartiere del Sole (in particolare, piazza Risorgimento, via Goldoni, via Galilei, via Volta e le zone limitrofe) appare tra le più bersagliate, come dimostra anche il rapporto di Aquila onlus. Qui si troverebbe una colonia di circa 500 unità, insediatasi nella zona ex Coop di via Goldoni, «che dista in linea d’aria meno di 100 metri dalla scuola materna e dal nido di via Granatieri di Sardegna – dice il rapporto –, rappresentando un potenziale rischio (di natura igienico-sanitaria; ndr) per la popolazione, mentre la seconda colonia più numerosa, valutata in circa 400 unità, risulta insediata nell’ex consorzio agrario di viale Matteotti, vicino al centro storico del paese e ad un altro istituto scolastico».

A favorire la nidificazione dei volatili è anche la presenza di numerosi fabbricati in disuso, come nell’ex consorzio. Richiamando vari pareri delle autorità sanitarie, il Comune chiede collaborazione, «anche a causa del comportamento della cittadinanza che alimenta i volatili nei pressi delle abitazioni e dei parchi pubblici, i piccioni stazionano con maggiore facilità negli ambienti urbani». (mi.pe.)

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