Il cantiere è partito L’ex Cercom torna in vita
Comacchio, dopo il fallimento erano seguiti anni di abbandono, furti e degrado La fabbrica comprata da un gruppo di Imola: «Area nevralgica per il territorio»
COMACCHIO. La rinascita dell’area su cui sorgeva la Cercom a Comacchio è ormai vicina. Una tra le realtà produttive più in vista sul litorale comacchiese, dopo il boom economico degli anni ’60 che ha visto fiorire il turismo balneare, con la realizzazione dei primi stabilimenti balneari e dei primi campeggi, è indubbiamente stata la fabbrica di piastrelle del gruppo Cir-Serenissima, passata un anno fa nelle mani di Sacmi (Società Anonima Cooperativa Meccanici Imola). La Cercom, insediamento industriale dedito alla produzione e alla vendita di piastrelle tra il 1960 ed i primi anni 2000, ha offerto un impiego sicuro ad almeno due generazioni di lavoratori, esportando anche all’estero i propri prodotti d’eccellenza. Al declino, arrivato dopo la chiusura dello stabilimento con il trasferimento della produzione a Filo di Argenta, hanno fatto seguito furti e razzie ripetuti negli anni, conferendo all’area un’immagine di degrado sotto gli occhi di residenti e turisti che a piedi o in bicicletta si servono della pista ciclabile di via Marina.
Finalmente anche per l’ex Cercom è arrivata la svolta. In questi giorni sono partiti i lavori di ristrutturazione della palazzina un tempo riservata agli uffici con demolizione dei corpi esterni e realizzazione di una nuova recinzione. Proprietà e committente dei lavori di bonifica dell'area e di ristrutturazione dell’edificio sono appunto Sacmi Coop Meccanici di Imola, mentre il responsabile dei lavori è l’ingegner Giuseppe Sermasi. L’impresa appaltatrice delle opere edili è il Consorzio costruttori estense, ma l’impresa esecutrice è l’Ecologic Service di Ruda, in provincia di Udine. I lavori, per un importo complessivo di 650mila euro, secondo le previsioni progettuali, dovranno essere ultimati entro il 31 marzo 2017. «Questa è una delle aree nevralgiche del territorio - conferma il sindaco Marco Fabbri - sottoposta, come sta avvenendo per il quartiere Raibosola o per il sito che ospitava l'ex bagno della Polizia di Stato a Lido Spina, ad un importante progetto di rigenerazione e riqualificazione, con lo scopo di sottrarla all’abbandono e al degrado, dando pure risposte concrete al territorio».
Due anni fa la sottoscrizione dell’accordo di programma relativo alla partnership pubblico/privata per la rigenerazione turistica ed ambientale della costa aveva tra le altre cose focalizzato anche l’attenzione sull’area dell’ex Cercom, di collegamento tra la costa e l’entroterra, ma anche tra la strada statale Romea ed il portocanale. Benché in fase embrionale, il progetto di recupero e riqualificazione dell’area, è destinato a ridare concretezza ad un sito produttivo, che potrebbe fungere da snodo commerciale per il carico e scarico di merci, veicolato su ruote o via acqua, ma anche come punto di scambio per nuovi itinerari escursionistici misti (strada/mare).
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