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La protesta di fronte al San Camillo: no ai profughi, mandateli a Lagosanto

La protesta contro i profughi al San Camillo
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La protesta contro i profughi al San Camillo

A Comacchio comitati e forze d'opposizione di fronte all'ex ospedale e poi in Municipio: il sindaco si opponga

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COMACCHIO. "Noi i profughi in ospdale non li vogliamo. Ne abbiamo già accolti tanti a Comacchio, non si dica quaindi che è questione di razzismo. Solo qui non entrerà nessuno". E' iniziata questa mattina, 7 gennaio, la protesta del Comitato San Camillo e delle forze politiche di opposizione contro l'ipotesi di adibire un piano dell'ex ospedale comacchiese ad hospice temporanei per profughi.

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Alle 10 un centinaio di manifestanti, tra i quali Manrico Mezzogori (Comitato), Antonio Di Munno (FI-Il Faro), Maura Tomasi (Lega), Giuseppe Carli (Forza Comacchio), il coordinatore di Forza Italia Luca Bergonzi i rappresentanti di Onda e Fdi, ha attivato il sit-in di fronte all'ex ospedale, poi si sono spostati di fronte al Municipio di Comacchio. La soluzione al problema? A Comacchio l'hanno trovata: "Li ospitino a Lagosanto. C'è un albergo chiuso da nni apgato con i soldi della collettività".

I manifestanti hanno chiesto una presa di posizione del sindaco Marco Fabbri, anche se si dicono consapevoli che l'amministrazione comunale non ha potere decisionale in merito, visto che l'ex ospedale è dell'Asl.

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