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Rapine seriali L’ombra del gioco

Rapine seriali L’ombra del gioco

Tra le ipotesi seguite dagli inquirenti anche la ludopatia Tremila euro di bottino in pochi giorni, ma non si ferma mai

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In poco meno di due settimane, dal 20 dicembre al 2 gennaio, ha racimolato quasi tremila euro rapinando tre panifici e una tabaccheria. Ma appena tre giorni più tardi ha avuto di nuovo bisogno di soldi ed è tornato, compulsivamente, a colpire fallendo due volte.

Il comportamento del “rapinatore seriale” sospettato di cinque colpi, tra riusciti e tentati, porta a ipotizzare che si tratti di una persona con problemi di ludopatia. È una delle piste seguite dagli inquirenti che stanno cercando di dare un nome e un volto al misterioso bandito solitario. L’uomo, descritto come un trentenne alto, magro e con accento ferrarese, non sarebbe conosciuto alle forze dell’ordine, un elemento che certo non facilita le indagini; e anche l’ipotesi che si tratti di un tossicodipendente sta perdendo forza. Il motivo va cercato proprio nei tempi ravvicinati con cui ha colpito a partire dal 20 dicembre scorso: 700 euro di bottino alla tabaccheria di via Mortara, poi 750 euro il 21 dicembre alle Delizie del Pane di via Montebello, il 29 dicembre altri 300 euro al Panificio Orsatti di via Palestro e infine il 2 gennaio un colpo da mille euro alla Bottega del Pane di via Arianuova. In tutto, un gruzzolo di 2750 euro; una somma che potrebbe bastare a soddisfare per un periodo più prolungato una dipendenza da stupefacenti, ma che può essere poca cosa per un altro genere di dipendenza, non meno devastante: quella per il gioco d’azzardo, una vera patologia che può portare a bruciare cifre consistenti anche in poche ore. La necessità di procurarsi denaro in tempi stretti potrebbe averlo indotto a improvvisarsi rapinatore. Armato di cutter, la sciarpa sollevata sul viso, sceglie con metodo i suoi obiettivi secondo due criteri: la certezza di trovare contanti (difficilmente nei panifici o in tabaccheria si paga col bancomat) e la presenza di una commessa sola. Un calcolo che però il 4 gennaio lo ha tradito due volte: alla tabaccheria di corso Giovecca a rovinargli i piani è stato l’arrivo di un cliente, e alle Delizie del Pane di via Montebello ha trovato una commessa battagliera che lo ha fatto scappare brandendo un coltello, e inseguendolo quando è fuggito in bici. Proprio la bicicletta, insieme ad altri elementi, porta a pensare che si tratti sempre della stessa persona.

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