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«Un pacchetto sicurezza Il Comune stanzi i fondi»

«Un pacchetto sicurezza Il Comune stanzi i fondi»

Bondeno, il consigliere del Pd, Faraoni, chiede l’intervento dell’amministrazione L’intervento da 10mila euro sarebbe finanziato da tagli sul fronte informazione

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BONDENO. Un “pacchetto sicurezza”, che serva a finanziare misure anti-intrusione e sistemi di allarme. Lo chiede Ilaria Faraoni, consigliera comunale del Partito democratico, proponendo un apposito emendamento al bilancio di previsione, che andrà in discussione la settimana prossima. La consigliera democratica, infatti, ha richiesto un nuovo capitolo nella missione “ordine pubblico e sicurezza”, con un intervento da diecimila euro che sarebbe finanziato dai “tagli” alla redazione del periodico Il Municipio e altre spese per l’informazione.

«Considerata l'altissima frequenza con la quale si sono verificati negli ultimi anni episodi di furto nelle abitazioni private – motiva il suo emendamento Ilaria Faraoni – e la crescente percezione di insicurezza, ritengo doveroso un intervento diretto e tangibile dell'amministrazione comunale, attraverso l'istituzione di uno strumento già sperimentato da altre realtà locali. Ovvero, l'assegnazione di contributi economici attraverso bando pubblico, a parziale copertura dei costi sostenuti dai privati che intendono dotare le proprie abitazioni di sistemi antintrusione: come allarmi, impianti antifurto, porte blindate, inferriate e serrande». Il tutto, naturalmente, «finalizzato a preservare le abitazioni da atti predatori (tradotto furti, ndr). Considerata l'assiduità con la quale la Lega Nord, sia a livello nazionale che a livello locale, lamenta un deficit di sicurezza dei cittadini – incalza la Faraoni –, ho voluto avanzare al sindaco Fabio Bergamini e alla giunta, che appartengono a quella parte politica, una proposta di modifica e integrazione del bilancio, che traduca in fatti i proseliti politici. In materia di sicurezza – continua – non solo è giusto sollevare le criticità, ma è assolutamente fondamentale intervenire con misure volte a risolvere le problematiche esistenti».

Insomma, Ilaria Faraoni chiede un primo contributo che vada a favorire l’installazione di dotazioni anti-intrusione nelle abitazioni private. In quanto, la difesa delle stesse «per mezzo di strumenti legali e riconosciuti come efficaci alla prevenzione dei reati – conclude – è il primo e basilare step per restituire alla cittadinanza la tranquillità che non dovrebbe mai venir meno all'interno delle mura domestiche».

Mirco Peccenini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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