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C’era tutta Francolino ai funerali di Fiocchi

C’era tutta Francolino ai funerali di Fiocchi

Un migliaio di persone alle esequie del presidente della polisportiva «Un esempio per tanti giovani». Il ricordo commosso della moglie e degli amici

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C’era tutto il paese ieri a Francolino per dare l’estremo saluto a Luca Fiocchi, morto a soli 56 anni, improvvisamente lunedì scorso mentre stava parlando con un amico. Dall’onorevole Paola Boldrini che lo conosceva fin dal 2004 quando era presidente della Circoscrizione Nord e lui lo era della Polisportiva Francolino, al presidente della Pro Loco Romano Giovanardi, dall’amico del cuore Fausto Bertoncelli , tutti erano commossi; circa un migliaio le persone che gremivano la tensostruttura che ancora sostituisce la chiesa lesionata dal terremoto. «Né morte né vita né nessun’altra creatura potrà separarci da nostro Signore»; riportava la Prima Lettura ed a questa riflessione si è legato don Giorgio Caon parroco di Francolino quando ha iniziato la sua omelia pronunciata come se fosse stata una triste cronaca sportiva . «L’allenatore ha fischiato la fine della partita – ha esordito il sacerdote –inaspettatamente decretando che il tempo era terminato. Ma giocare significa imparare a vivere secondo le regole, e non da soli, a saper vincere e a saper perdere. Luca ha insegnato questo a tanti giovani, insieme alla lealtà, a stare in campo e non in panchina. Anche Gesù come allenatore aveva una squadra di 12 apostoli che non è andata sempre bene, per questo non bisogna arrendersi mai». Al termine altri momenti di commozione: le preghiere che una giovane del paese ha rivolto al Signore chiedendogli di sciogliere il ghiaccio che è arrivato nel cuore di tutti, di aiutare Daniela la moglie e gli amici di Luca a trovare consolazione ed alla fine della funzione religiosa i brevi interventi del figlio Andrea e di sua madre entrambi sgomenti, addolorati ma grati al padre ed al consorte per aver creato una famiglia così incredibile.

«Avevo 17 anni quando l’ho conosciuto e lui 19 – ha ricordato Daniela – e ci siamo costruiti il futuro non senza molte difficoltà. Per il rispetto che aveva per la vita farò di tutto per continuare come avrebbe voluto». Infine ecco una giovane atleta della squadra ipovedenti che ultimamente era seguita da Luca che lo ha salutato, ringraziandolo.

Margherita Goberti

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