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«Cona, troppi disagi il caso al prefetto»

«Cona, troppi disagi il caso al prefetto»

Vitali (Fp-Cgil): per pronto soccorso e Medicina d’urgenza ci rivolgeremo a tutti i livelli politico-istituzionali

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«Sulla questione del pronto soccorso e del trasferimento della Medicina d’urgenza non recediamo di un passo. Coinvolgeremo il prefetto e tutti i livelli politico-istituzionali. Una soluzione deve essere trovata nell’interesse del personale e dei pazienti». Ad annunciare le priorità della Fp-Cgil nel campo della sanità per il 2017 è il segretario provinciale Natale Vitali. A suo avviso la riorganizzazione dell’area dell’urgenza all’interno dell’ospedale di Cona è stata attuata a prescindere dalle risorse effettivamente a disposizione.

«I tre medici di rinforzo alla Medicina e Chirurgia d’urgenza - sottolinea Vitali - hanno una specializzazione nell’attività chirurgica e non nel settore dell’emergenza (ma il direttore generale Tiziano Carradori ha dichiarato che i medici sono stati assunti da una graduatoria “equipollente”, ndr), inoltre i tre professionisti che il direttore generale vuole aggiungere all’organico del pronto soccorso non sono al momento reperibili e forse non lo saranno neanche in futuro. Sarebbe stato meglio modificare il servizio solo avendo la certezza delle risorse». Il segretario riserva qualche pietruzza anche all’annuncio del concorso infermieri che l’azienda ospedaliera intende bandire quest’anno per stabilizzare il personale e trasformare i contratti a tempo determinato in rapporti di lavoro a lungo termine: «Le graduatorie a cui attingere non mancano, il programma delle assunzioni può andare avanti lo stesso». E sono proprio le assunzioni, che nel 2016 – parole del direttore generale Tiziano Carradori – hanno consentito di aumentare il personale ospedaliero per la prima volta da anni, a guidare la lista degli obiettivi più stringenti del sindacato. «Il personale in alcuni servizi è in grave sofferenza, senza le integrazioni annunciate è la stessa sicurezza dei servizi che può risultare compromessa - commenta il sindacalista - E’ bene che la direzione su questo punto adotti tutte le necessarie ed urgenti decisioni, oltre a farsi carico di ridurre i disagi prodotti dal nuovo sistema dei ricoveri che di notte accoglie i pazienti in Medicina d’urgenza e di giorno li trasferisce nei reparti internistici gravando sia sul personale che sui pazienti». Temi su cui ha fatto sentire la sua voce, sempre sulla “Nuova”, anche il consigliere nazionale dell’Anaao Pierluigi Api che nell’edizione di ieri ha annunciato di considerare il caso del pronto soccorso e della Medicina d’urgenza tra i problemi “importanti” dell’anno in corso, da discutere e valutare al più presto con la direzione.

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