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Ferrara, Este Sport: negozio addio, a casa le 14 commesse

di Marcello Pulidori
Ferrara, Este Sport: negozio addio, a casa le 14 commesse

Con i suoi articoli è stato un punto di riferimento per generazioni di sportivi L’1 marzo chiuderà il punto vendita nella galleria del centro “Il Castello”

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FERRARA. Hanno un bel da dire i super teorici della modernità più agguerrita: colpa della globalizzazione, sentenziano. Ma poi cosa è questa globalizzazione? Bisognava chiederlo alle ragazze-commesse che ieri mattina hanno chiesto di poterci incontrare (dopo precedenti e già avviati contatti) sostanzialmente per spiegarci che, a loro, questa globalizzazione dopo natalizia come regalo ha portato una sola cosa: il licenziamento. Aveva ragione Pasolini a sottolineare quasi con rabbia la differenza tra sviluppo e progresso. E ad aggiungere che molto spesso dove c’è il primo, manca il secondo.

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Vista un po’ da lontano, nel frastuono di una galleria dell’Ipercoop Il Castello già urlante e stracolma di persone alle 10 della mattina, l’insegna storica Este Sport emana quasi una quiete antica. Sembra impossibile che questa globalizzazione e la crisi economica che ne è scaturita l’abbiano intaccata. Eppure è successo. Dall’1 marzo il negozio di Este Sport non esisterà più e le 14 commesse (tutte assunte a tempo indeterminato) saranno a casa. Professione: disoccupate. La febbre immobiliare ha costretto molti proprietari a traslocare verso altre zone, se non addirittura a chiudere (come nel caso di Este Sport che stiamo raccontando). Troppo alti gli affitti, costi esorbitanti. Così la proprietà non ha potuto rinnovare il contratto, ci spiegano. Spegnendo di fatto l’insegna Este Sport a Ferrara (anche se resta aperto l’Este Sport Tecnic, ma nell’immaginario dei ferraresi non è la stessa cosa). Dove oggi si sviluppa il negozio Este Sport arriveranno altri. E poi, magari, altri ancora.

«Sono già venuti a prendere le misure», sussurra con un velo di tristezza una delle ragazze che incontriamo. «Tanto - aggiunge un’altra - i nuovi marchi, cioè chi arriverà dopo di noi, risparmieranno anche sul costo del personale perché oramai i nuovi proprietari di negozi situati dentro i centri commerciali non assumono più nemmeno le commesse. Oggi i nostri clienti ci conoscono, ci chiamano e ci chiedono quella maglietta, quel pantalone. Tra poco, invece, sarà tutto diverso: il cliente gira da solo, vede da solo, sceglie da solo. Poi passa alla cassa».

Cominciamo, molto lentamente, a capirla (forse!) questa globalizzazione: è un po’ come una sciabola affilata che recide di colpo le radici. Quello che credevamo sicuro è crollato, quello che credevamo anche un po’ nostro non esiste più. Ci raccontano che è così, che il vento non si ferma, che è il mondo che cambia. Sarà. Qui, per queste ragazze, il mondo che cambia arriverà annunciato da 14 lettere di licenziamento. Avanti.

«Qui praticamente ho iniziato a lavorare - ci racconta una di loro, una ragazza bionda che quasi si commuove - e non le nego che quando ci penso mi scappa da piangere. È un pezzo della storia di Ferrara che non tornerà mai più». «Lei è la più giovane di tutte noi - aggiunge una collega, indicandone una terza - e sono oltre 10 anni che è qua. Poi ormai noi siamo vecchie, vecchie per questo lavoro e per l’idea che ne ha qualcuno, s’intende! Oggi i titolari cercano le commesse ventenni....».

Per nessuna di voi, chiediamo, c’è dietro l’angolo una nuova occupazione? «Per adesso no», è la risposta di tutte. Il negozio Este Sport del “Castello” è lì dal 1998. Tra meno di 2 mesi si abbasseranno le saracinesche e di fatto quelle saracinesche chiuderanno un’epoca. Si sopravvive, certo. Ma eliminare il nome Este Sport a Ferrara sarà un po’ come se dovessero chiudere tutte le pasta fresca di Bologna. Este Sport è stata una vera istituzione sportiva per generazioni di giovani, appassionati, atleti più o meno professionisti, semplici curiosi. Calcio, tennis, sci: una vetrina con certi palloni di cuoio lucidi che ai più giovani facevano venire i lacrimoni. Il primo negozio Este Sport aprì nel 1971 nel cuore di Ferrara, in quel corso Martiri della Libertà che proprio in quel tratto davanti al Castello Estense è noto per ben altre (e più tragiche) vicende.

Negli anni '70 e '80 l'insegna divenne protagonista nella vendita di articoli sportivi sul territorio ferrarese. Nel 1990 l'insegna Este Sport entrò a far parte di una nuova formula distributiva, il centro commerciale, con l'apertura di un nuovo punto vendita all'interno del centro "Il Castello" di Ferrara. È sempre di quegli anni la decisione strategica di ampliare la propria offerta commerciale, scelta che porterà ad affiancare all'assortimento sportivo la vendita di abbigliamento/accessori moda e per il tempo libero. Scarpe da calcio di marchi divenuti un cult: Tepa Sport, Pantofola d’Oro, Valsport. E tanti altri che sarebbe qui troppo lungo elencare. Queste quattro ragazze si concedono (non senza ritrosia) ai nostri flash. Le salutiamo e ce ne andiamo. Uscendo dal negozio il senso è quello di vuoto. Viene in mente, per queste prossime disoccupate, una parola latina, aedes, edificare. Edificare come sentirsi parte di un gruppo, come senso di appartenenza. È di questo, crediamo, che queste ragazze hanno oggi un estremo bisogno.

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