Festa grande in laguna per “Avan la vacie”
Prima dello spettacolo l’intervento del sindaco Fabbri: presto inaugureremo il museo del Delta Antico
COMACCHIO. Sulla scena della manifestazione “Avan la vacie”, che più di tutte incarna le tradizioni comacchiesi dell’Epifania, ha fatto irruzione l’altra sera niente meno che il leggendario Doc, lo scienziato avveniristico della saga cinematografica di “Ritorno al futuro”. Lo spettacolo di chiusura delle festività natalizie in laguna, organizzato dall’associazione culturale “Marasue”, in collaborazione con la compagnia dialettale “Al Batal”, nonostante le temperature sotto zero, ha trascinato ai piedi del Trepponti una folla sconfinata. Prima dell’imponente spettacolo piro-musicale, che ha fatto rimbalzare Comacchio nell’anno 2065, ha preso la parola il sindaco Marco Fabbri, per descrivere in 10 parole i punti forti che guidano il territorio, nella candidatura della città a capitale della cultura per il 2018.
«Il sangue etrusco che scorre nelle nostre vene è la marcia in più - ha detto il sindaco -, che ci permetterà di arrivare finalmente ad inaugurare presto il museo Delta Antico».
La colonna sonora della celebre trilogia di Ritorno al futuro ha poi dato il via allo spettacolo, immancabilmente decollato dall’acqua, a bordo di un’autovettura spaziale guidata da “Doc” (Roberto Guidi) con la piccola Sophia. La vera protagonista è tuttavia stata la Vacie, che in vernacolo ha incantato ed emozionato tutti. I ragazzi de “La Grande Burla” e le danzatrici de “La Bottega degli artisti” hanno arricchito le coreografie della manifestazione, culminata con il rogo della gigantesca Befana seduta su alcune assi, che attraversavano il canale. Sandro e Barbara sono stati bravissimi a dirigere in modo impeccabile la festa in piazza Luca Danese. Da segnalare la diretta in onda sul profilo Facebook de La Nuova Ferrara, con molte migliaia di visualizzazioni. (k.r.)
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