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Integrarsi e conoscersi L’esempio di due donne

Integrarsi e conoscersi L’esempio di due donne

Portomaggiore, Hanan e Khadija del Marocco guidano l’associazione La fedeltà «È importante dialogare con tutte le comunità, per collaborare assieme»

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PORTOMAGGIORE. L’associazione “La fedeltà” è una dei tanti gruppi di volontariato presenti a Portomaggiore, con la peculiarità però che è costituito da donne della comunità locale marocchina. Varie e numerose sono le attività che l’associazione, da quando è nata, più di dieci anni fa, porta avanti con entusiasmo: dalla partecipazione a attività di socializzazione nella casa residenziale per anziani, sia a Portomaggiore che a Argenta, dall’insegnamento del cucito e della sartoria per altre donne una volta a settimana, alla gestione di feste e canzoni per bambini della comunità. Ma l’obiettivo primario rimane quello dell’integrazione e dell’apertura dell’associazione a chiunque, indipendentemente dalla religione o dall’etnia; «il nostro scopo - dice Khadija Zahirani, che ha fondato l’associazione una decina d’anni fa, - è l’integrazione. Facciamo queste attività soprattutto per farci conoscere dalla comunità, per favorire la conoscenza reciproca. Ma soprattutto, ci piacerebbe che partecipassero alle nostre iniziative anche persone di altre nazionalità, quindi non solo marocchini, ma anche pakistani o italiani. La porta dell’associazione è aperta a tutti», dice Khadija, che ha visto nascere e svilupparsi il gruppo, ritiene che con il passare del tempo, si sia molto ampliato. «Adesso è conosciuto, in particolare da un paio d’anni tutti sanno chi siamo. Anno dopo anno siamo cresciuti, forse all’inizio, quando eravamo in poche, mancava da parte nostra la comunicazione».

In particolare, è incrementato il rapporto anche con le altre associazioni del territorio, «con le quali collaboriamo dalle quali riceviamo incoraggiamento», continua Khadija.

Hanan El Hakkoui fa parte dell’associazione da due anni, e ci tiene a sottolineare l’aspetto dell’integrazione, il fatto che, «siamo un gruppo nato per integrarci meglio con gli italiani e le altre comunità».

Tra le iniziative messe in campo, la partecipazione al progetto Mai più soli, presso la casa residenziale di Portomaggiore, dove insieme agli ospiti faranno lavoretti di cartapesta per la festa della donna, e altre attività che sono allo studio. «Quando ci hanno chiesto di partecipare, non ci abbiamo pensato due volte, e non vediamo l’ora, anche perché è un momento importante per far conoscere la cultura marocchina», dice con entusiasmo la giovane Hanan.

Una volta alla settimana, il martedì dalle 14 alle 16, l’associazione si riunisce per dare lezioni di cucito, ma l’occasione «è anche un modo per ritrovarci, e parlare», raccontano le due donne. Tra la prossime iniziative, un progetto di dopo scuola, «per fare lavoretti, che andrà avanti sino alla fine dell’anno, e rivolto a tutti», spiegano Khadija e Hanan.

Veronica Capucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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