La Nuova Ferrara

Ferrara

Tonelli (Sap)

«Vengo al presidio Insorgenti per vedere i problemi al Gad»

«Vengo al presidio Insorgenti per vedere i problemi al Gad»

Sarà presente anche il segretario nazionale del Sindacato Autonomo di Polizia Sap, Gianni Tonelli, al presidio organizzato dai gruppi “Insorgenti” e “Riprendiamoci Ferrara” che si terrà questa...

2 MINUTI DI LETTURA





Sarà presente anche il segretario nazionale del Sindacato Autonomo di Polizia Sap, Gianni Tonelli, al presidio organizzato dai gruppi “Insorgenti” e “Riprendiamoci Ferrara” che si terrà questa mattina in Piazzetta Toti a partire dalle ore 10.

Le problematiche del quartiere sono note da tempo e l’obiettivo dei presidi, che ogni domenica cambiano locazione in diversi punti strategici del quartiere, sono quelli di raccogliere le testimonianze e le firme di numerosi episodi di aggressioni e illegalità legate alla presenza di persone che nulla hanno a che vedere con quello che era un quartiere sorto nel quartiere sud ovest della città nel polmone verde della cinta muraria, un tempo sede di una fortezza pontificia.

Come affermato ieri al telefono dallo stesso Tonelli «vengo a Ferrara per rendermi conto di persona delle problematiche che ci sono a livello nazionale, esattamente come mi sono recato a Ventimiglia ed in altre località italiane al fine di concepire gli effetti degenerativi di alcune zone e le ricadute generali sulla sicurezza».

Il segretario Sap è molto vicino a quanto segnalato sia dal personale di Polizia presente sul territorio, che dai comuni cittadini e sottolinea come le varie problematiche “non debbano essere oggetto di strumentalizzazioni di tipo politico”

Gli fa eco Alberto Ferretti responsabile del gruppo “insorgenti”: «Vengono molti cittadini, anche anziani e segnalano qualsiasi tipo di bisogno, quali aggressioni subite o problemi connessi allo spaccio di droga ormai presente anche alla piena luce del giorno».

Nei pressi del gazebo, la quale locazione è concordata anzitempo con la Questura al fine di tutelare l’ordine pubblico, vengono raccolte firme che saranno poi inviate all’attenzione del Sindaco in modo da elaborare piani sulla sicurezza rispondenti alle reali necessità del territorio.

«Il fatto che dopo aver commesso dei reati , queste persone vengano rimesse in libertà crea disafezionamento dei cittadini nei confronti della Giustizia» conclude Ferretti.

Stefano Balboni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google