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Avip, la vita reale va nel presepe

Avip, la vita reale va nel presepe

Hanno trovato spazio anche la partita a carte in osteria e lo strillone

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FOSSALTA. Da ormai 10 anni gli appartenenti all’Avip (Associazione volontari iniziative parrocchiali) dedicano il loro tempo libero all’allestimento del presepe ospitato in una stanza attigua alla chiesa di Fossalta.

Anche quest’anno Simone Bottoni, Mauro Molfetta, Fabio Cavallini, Edmondo Tuffanelli, Andrea Tracchi, Luca Foli e Filippo Squerzoni hanno arricchito il presepe con nuove statuine e nuovi scenari. I visitatori, grazie anche ad un sapiente gioco di specchi che amplifica lo spazio disponibile, si trovano catapultati nella quotidianità della vita paesana dei contadini ferraresi del Novecento; e mentre ai lati e nel sopralzo si alternano il giorno e la notte, all’interno di un’osteria due amici giocano a carte, sul balconcino di una casa un’anziana coppia arrotola un gomitolo di lana, in cucina la massaia insegna alla figlia a fare i cappellacci di zucca, in cantina si pigia l’uva, all'’angolo di via delle Volte con la splendida architettura fedelmente riprodotta, uno strillone vende i giornali.

Anche la Natività riserva sorprese. Di giorno Maria e Giuseppe sono in cammino nella terra di Palestina ed al calare della notte la scena cambia repentinamente (grazie ad una parete girevole) e Maria e Giuseppe si trovano nella stalla chini sul Bambinello. Un presepe, quello di Fossalta, che ha visto diversi consensi e tanta partecipazione considerato che chiunque poteva mandare la propria creazione. E sono tantissime le statuette arrivate così come le case e piccoli particolari che lo hanno reso davvero molto interessante.

Cinzia Berveglieri

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