Bilancio in chiaroscuro per la Festa del Regalo
Molti commercianti lamentano la concorrenza creata dal Christmas Village. In tanti promuovono la nuova collocazione, ma occorre migliorare ancora
FERRARA. Terminato il periodo natalizio, si chiude anche il Fideuram Christmas Village e la Festa del Regalo che per quasi due mesi hanno dato luce e animazione in piazza Trento Trieste al Natale in centro storico.
Tempo di bilanci dunque, da cui emerge un sostanziale malcontento, soprattutto da parte di chi ha l’attività all’interno della Festa del Regalo. Malessere dovuto principalmente alla concorrenza, che si è venuta a creare tra le bancarelle degli artigiani del Fideuram Christmas Village e quelli della Fiera del Regalo.
«È andata male, vuoi per la crisi, vuoi per la nuova struttura. Con la scusa di modificare la struttura precedente inoltre, hanno messo sulla piazza, (all’ingresso del Fideuram Christmas Village,ndr)un altro mercato che ci fa competizione. La piazza così è anche deturpata, ci sono 19 bancarelle volute da Cna - sostiene Sandro Pastorelli, che vende bigiotteria - noi qua abbiamo investito, sono qui da 30 anni, poi arrivano queste bancarelle volute per fare un regalo a Cna. In sostanza si alimenta una guerra tra poveri, quest’organizzazione ha chiamato tanti disgraziati a raccogliere le briciole». Non usa mezzi termini il commerciante, e non esita a indicare anche nelle casette bianche che hanno sostituito la struttura dello scorso anno, una delle cause del peggioramento degli affari.
«Prima quella struttura ci distingueva, era una sorta di marchio di fabbrica, adesso siamo omologati al resto d’Italia. Dov’è che non si fanno mercatini con le casette?», si chiede il commerciante, che continua, «d’altra parte ci hanno costretto ad accettarle, altrimenti dovevamo andare all’ex Mof».
Altri problemi che Pastorelli ha messo in luce sono «l’invadenza del mercato, due giorni la settimana, e dei questuanti. In questa città c’è molto degrado, gli accattoni sono ovunque, e la gente è scocciata, non si ferma a comprare».
Maurizio Giatti, titolare di una banca che vende presepi di Napoli e addobbi natalizi,vice presidente del Consorzio Festa del Regalo, fa sapere che «siamo stati fortunati perché c’è stato bel tempo. Dopodiché, abbiamo avuto un calo del 20/30 % rispetto allo scorso anno. Abbiamo davanti il Fideuram Christmas Village,che vende articoli di ogni genere, e senza orari. Io sono qui da 50 anni, e devo rispettare il regolamento. Quest’anno abbiamo speso di più, senza contare che le casette le ha imposte il Comune. Sono senz’altro belle, la città come immagine ci ha guadagnato l’80%,ma abbiamo numerosi problemi. Oltre al mercato del venerdì e delle domenica che invadeva la piazza fino al teatro Nuovo,con mercanzia di scadente qualità,ci troviamo a fronteggiare la concorrenza sleale del Fideuram Village, dove ci sono espositori che cambiano merce di settimana in settimana. Darò quanto prima le dimissioni da vice presidente del consorzio Fiera Regalo, perché non sono riuscito a combattere con l’amministrazione».
Chi è soddisfatto è il mastro vetraio Mario Ballarin Barbarigo, che ha esercitato all’interno del Fideuram Christmas Village: «gli affari sono andati bene, anche se potevano andare meglio. Suggerisco per il prossimo anno più collaborazione con la Festa del regalo, noi e l’amministrazione, anche per contattare tour operator per inserire Ferrara nel giro dei mercatini di Natale. Questo è un mercato che ha molte potenzialità, e auspico un miglioramento dei rapporti tra tutti. È un mercato che può essere ampliato per bellezza, qualità e quantità, anche per creare opportunità di lavoro».
Il ceramista Carlo Demarzo è soddisfatto, sia per le casette che per gli affari.
«Ho notato entusiasmo nella gente, e per essere il primo anno, sono contento».
Nicol Bongiovanni, titolare dell’omonima ditta di alimentari, spiega che «andava meglio lo scorso anno, con la struttura al coperto. La gente stessa era riparata, e in questi giorni ho sentito tante lamentele. In più, chi è in carrozzina, non può salire perché c’è uno sbalzo, manca la rampa. Il mio auspicio è che si torni alla struttura dello scorso anno».
Anche Paolo Catani, alla banca di libri di Alessio Mari ritiene che «con le casette ci si aspettava qualcosa di più. La vendita di libri è sempre in calo costante, ma per Natale si sarebbe aspettato di meglio. Le bancarelle davanti? Sì, so che hanno creato malcontento, ci avevano detto che avrebbero fatto volontariato, in realtà vendono. Purtroppo il commercio ne risente».
Veronica Capucci
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