Poligono abusivo, ma le autorità sapevano
Il luogo della tragedia con tre morti è una struttura fantasma in pieno centro a Portomaggiore
PORTOMAGGIORE. Il Poligono di tiro di Portomaggiore sorgeva in pieno centro, attaccato alle case. L’attività era dunque nota a tutti, considerato che lo stesso era frequentato, come poi tutti i poligoni della zona, da diversi militari per le esercitazioni. Per anni è rimasto in funzione solo il piano terra, mentre ad agosto 2016 era stato realizzato anche il piano rialzato, aperto a fine dicembre ed entrato a regime a gennaio, pochi giorni prima dell’incendio. Dopo la tragedia (sì, sempre dopo) tutti si sono chiesti: era evitabile? Forse sì, perché il poligono, ed è scritto nero su bianco, era abusivo. Non solo.
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Per lo stesso non risulta attivato alcun procedimento autorizzativo. Agli atti risulta presente una sola nota firmata da Stefano Ghesini quale presidente della “presunta” associazione dilettantistica sportiva “Poligono Portomaggiore”, che informa di aver allestito un poligono di tiro a segno sportivo, a cielo chiuso e a carattere privato, di limitate dimensioni per lo svolgimento di tiro sportivo. La nota, come da informativa dei carabinieri, risulta spedita e ricevuta dalla stazione dei carabinieri di Portomaggiore; dalla polizia municipale di Portomaggiore, inoltrata per mail anche all’ufficio Urbanisitica del Comune e alla Questura di Ferrara. Stando alla relazione dei periti presentata alla procura della Repubblica di Ferrara, “Nessuno dei destinatari ha richiesto al Ghesini l’attivazione del procedimento per l’ottenimento della licenza ex art. 57 Tulps o del procedimento unico del Suap che avrebbe attivato anche l’endoprocedimento di prevenzione incendi. Nelle more di attivazione e coclusione di questi procedimenti, l’autorità di Pubblica sicurezza competente il sindaco avrebbe dovuto diffidare Stefano Ghesini a utilizzare il poligono” che, oltre a essere inadeguato (è stata effettuata la verifica dell’attività svolta rispetto alle regole o norme tecniche di prassi e comune diligenza imposte dalla normativa vigente per i poligoni di tiro), risulta essere anche abusivo. Nicola Minarelli, sindaco di Portomaggiore, preferisce al momento non intervenire sulla vicenda.
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