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Voglia di calcio, ma che difficoltà

Voglia di calcio, ma che difficoltà

Comacchio, viaggio nei problemi degli impianti: San Giuseppe da incubo, a Volania serve la squadra

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COMACCHIO. La storia del football comacchiese è affascinante: porta con sé anni e anni di calcio, praticato da giocatori di livello, davanti a pubblici spesso numerosi e particolarmente calorosi. Le strutture e i tanti campi sportivi presenti nel territorio lagunare, però, hanno spesso avuto piccoli o grandi problemi, che hanno creato qualche grattacapo alle giunte comunali che si sono susseguite negli anni, incalzate dalle società sportive. Attualmente i campi di gioco sono discreti a livello di manto erboso, il nuovo settore giovanile Comacchio Star, in collaborazione tra la Comacchiese e il Magnavacca, sta facendo crescere molti piccoli calciatori e alcune strutture, a differenza di altre, appaiono buone per ospitare il calcio.

Il nostro giro fra gli impianti sportivi non poteva che iniziare da Comacchio e precisamente dallo stadio “Raibosola”, una struttura che è stata innegabilmente lasciata andare in decadenza rispetto a com’era nata. Dietro la tribuna centrale (l'unica coperta tra i sette campi sportivi del territorio Comacchiese) sorge un campo secondario da allenamento, utilizzato in gran parte dal settore giovanile che conta circa 200 bambini iscritti. La prima squadra rossoblù si allena settimanalmente nel vecchio impianto “Ider Carli”, che sorge a pochi passi dal centro del paese con i suoi quasi cento anni di storia. Qui il manto erboso si presenta sconnesso e non in perfette condizioni, la tribuna è una gradinata scoperta e gli spogliatoi sono stati leggermente sistemati rispetto alle scorse stagioni. Tra le varie cose, pare essere nell'aria la volontà da parte delle istituzioni di trasformare l'ormai vecchio campo sportivo in un parco giochi per bambini: situazione da monitorare con la massima attenzione.

La nostra visita è poi proseguita a Porto Garibaldi, dove al Centro polifunzionale “Cristiano Scantamburlo” disputa le proprie gare il Magnavacca del presidente Gianfranco Vitali che commenta la situazione: «Direi che il nostro campo e anche quello di Comacchio sono in discrete condizioni. Il Comune ci dà un contributo per cercare di mantenere nel migliore dei modi i nostri impianti anche se non è sufficiente per poter fare investimenti». A Porto Garibaldi il campo principale e quello secondario sono in buone condizioni, gli spogliatoi anche. Resta la criticità della tribunetta, che oltre a essere scoperta è pure decisamente piccola.

Anche in quel di Vaccolino, dove giocano la locale squadra di Terza categoria e gli amatori di Lagosanto (i Witelloni) il manto di gioco è sufficiente ma gli spogliatoi sono ristretti.

Le note dolenti vengono nel trattare i campi di San Giuseppe e Volania. A San Giuseppe gioca la squadra amatoriale di Comacchio, con la società che gestisce il fatiscente centro sportivo. La tribuna è la peggiore della zona, il manto erboso, le panchine, gli spogliatoi e l'illuminazione a dir poco scadenti. A Volania la situazione è surreale: la società esiste ancora, organizza la sagra locale, ma da ormai diversi anni non vi è la squadra e il campo della piccola frazione è inutilizzato e lasciato al suo triste destino.

Alessio Duatti

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