Bracconaggio, è emergenza
L’appello dei sindaco Marchi: «Il fenomeno viene sottovalutato»
OSTELLATO. Il sindaco di Ostellato è intervenuto sulle recenti vicende relative ai casi di bracconaggio e pesca di frodo che stanno depauperando i corsi d’acqua del territorio. «In questi anni - ha esordito Andrea Marchi - è stato fatto un grande lavoro per contrastare quella oltre a essere una piaga ambientale ed economica è anche una lesione feroce dello Stato di diritto. Se è vero che si è intervenuti con norme che tendono alla confisca dei mezzi utilizzati per la commissione del reato predatorio, se è vero che l’attività della Polizia provinciale si è caratterizzata per professionalità e capacità di intervento, è anche vero, a mio parere, che manca, a livello nazionale, la coscienza del fatto che siamo di fronte a una vera e propria emergenza di carattere ambientale e ordine pubblico. Sarò ripetitivo ma credo che consentire a novelli barbari di entrare, depredare, impoverire corsi di acqua e uscire impunti, non sia degno per l’Italia».
Il primo cittadino ostellatese ha continuato: «Atteggiamenti come questi devono configurare una fattispecie di reato preciso ed essere adeguatamente puniti. Non va, poi, sottovalutato il danno ambientale ed economico causato dagli scempi che macellano selvaggiamente la fauna ittica. Ben vengano, quindi, le norme adottate nel corso del tempo da parte della nostra regione ma, tuttavia o si assume a livello nazionale la coscienza della tragedia ambientale che si sta consumando, oppure piangeremo, fra non molto, la morte dei nostri canali e la perdita di un patrimonio secolare». (al.du.)
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