«Ho difeso un bene pubblico con civiltà contro la violenza»
Ha difeso il bene comune, la biblioteca Ariostea. Lo ha fatto assumendo il ruolo di vittima per sè, come persona e come funzionario e così ieri a conclusione del processo, Andrea Spinelli, direttore...
Ha difeso il bene comune, la biblioteca Ariostea. Lo ha fatto assumendo il ruolo di vittima per sè, come persona e come funzionario e così ieri a conclusione del processo, Andrea Spinelli, direttore Ariostea, fotografava così la scelta di essere presente: «Ho inteso così rappresentare i valori della civiltà contro quelli della violenza». Costituito parte civile con l’avvocato Toschi, spiega che «ho difeso la biblioteca Ariostea in cui lavoro e le persone che hanno sempre collaborato con me per tutelare il pubblico ferrarese che si serve dei nostri servizi: c’era la necessità di prendere le distanze da una situazione di insicurezza e mancanza di tranquillità nella biblioteca».
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