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Meno incidenti stradali, ma indisciplina al volante

Meno incidenti stradali, ma indisciplina al volante

Bilancio 2016 della Polstrada di Altedo. Stretta sulle patenti, 151 ritiri in più Puniti i sorpassi tra camion, crescono anche i casi di guida in stato di ebbrezza

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Calano gli incidenti stradali, resta inalterato il numero dei decessi ma, al netto del maggior numero dei controlli, c’è ancora molto da lavorare sul fronte del rispetto delle regole.

Il bilancio dell’attività 2016 della Polizia stradale di Altedo - competente del tratto di A13 da Bologna a Rovigo - è segnato da alcuni dati incoraggianti e rappresenta al tempo stesso il primo banco di prova del divieto di sorpasso per i camion, che sul tratto Bologna-Ferrara Nord è entrato in vigore a fine 2015. E non è difficile vedere proprio in questa disposizione una delle ragioni del calo di sinistri in autostrada: nel 2016 sono stati 59 in meno rispetto all’anno precedente, passando da 348 a 289.

Gli operatori della Polstrada di Altedo diretta dal comandante Paolo Piccinin sono stati impegnati in continui controlli finalizzati anche a far rispettare il divieto di sorpasso tra mezzi pesanti; in caso di violazione può scattare il ritiro della patente fino a due mesi. Nei casi più estremi si tratta di vere e proprie “mine vaganti” che possono mettere a rischio l’incolumità propria e soprattutto degli altri automobilisti. Quasi mai, come viene sottolineato dalla centrale operativa, gli incidenti in autostrada provocano danni a cose, ma quasi sempre le persone coinvolte restano ferite o, nei casi, peggiori, perdono la vita.

Il numero dei decessi purtroppo non è calato; nel 2015 i morti in autostrada erano stati quattro, il 2016 era rimasto indenne fino al 2016 per segnare negli ultimi mesi quattro decessi, nessuno dei quali nel tratto ferrarese.

La mortalità, in autostrada, non di rado è connessa al mancato utilizzo della cintura di sicurezza, un’infrazione riscontrata comunque in un numero minore di volte rispetto all’anno precedente: 129 casi in meno, scesi dai 929 del 2015 agli 800 del 2016. Resta comunque una media di tre al giorno (solo per le violazioni che è stato possibile intercettare con i controlli) che deve far riflettere; soprattutto se si pensa che molti automobilisti sono ancora inconsapevoli dell’obbligo di mettere la cintura anche per i passeggeri sui sedili posteriori. Una misura che, se non rispettata, mette a rischio anche l’incolumità dei viaggiatori sui sedili anteriori, pure se correttamente “allacciati” perché l’impatto può sbalzare in avanti con violenza il passeggero senza cintura, con conseguenze immaginabili.

I controlli hanno permesso di rilevare diversi comportamenti pericolosi alla guida: tra gli 8.530 verbali compilati (854 in più rispetto al 2015) sono stati 732 quelli relativi all’utilizzo senza auricolari del telefonino (l’anno precedente erano stati 809, ovvero 77 in meno), mentre sono aumentati i casi di guida in stato di ebbrezza, saliti a 171 contro i 132 dell’anno precedente, quindi 39 in più.

L’anno appena trascorso ha registrato anche una stretta sulle patenti: ne sono state ritirate 388, ben 151 in più rispetto alle 237 del 2015. I motivi? Ancora una volta la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, ma anche per sorpassi tra camion. A questo proposito, grande attenzione è stata dedicata al controllo dei cronotachigrafi, dispositivi che devono essere installati obbligatoriamente su mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate. Si tratta di uno strumento misura tre parametri: velocità del veicolo, tempi di guida dell'autista, distanza percorsa ed è la “spia” che consente di controllare il rispetto dei tempi di riposo dei conducenti. Proprio per saltare i riposi e i cambi previsti e accorciare i tempi di consegna, certi conducenti di mezzi pesanti non esitano a manomettere questi dispositivi alterandone i dati. Sono stati 28 i casi di manomissione scoperti dalla Polstrada di Altedo, contro i 18 dell’anno precedente. Sintomatico il caso di un camionista partito dall’Olanda e arrivato in Italia guidando per un giorno e una notte interi. È proprio la stanchezza uno dei fattori che più di frequente provocano incidenti, ed è su questo fronte che le verifiche si sono fatte più puntuali, anche grazie a un nuovo dispositivo, il Police controller, un software per l'analisi dei dati dei cronotachigrafi digitali e analogici realizzato per le forze di polizia. L’alterazione del cronotachigrafo comporta anche il ritiro della carta di circolazione. Ritiri che, in generale, nel 2016 sono più che raddoppiate, passando da 42 a 88. Tra le cause, anche mancate revisioni e assicurazioni scadute.

Infine, non sono mancati arresti e denunce, spesso maturati nelle aree di servizio: a finire in manette sono state 9 persone, due ladri di gasolio (scoperti i flagranza a Rovigo) e 7 per spaccio di droga. Di questi, sei sono stati pizzicati al Casello di Ferrara Sud, il settimo a Bologna. Sono state invece 64 le persone denunciate per furti in aree di servizio, insolvenza fraudolenta (ovvero pieni di carburante senza pagare) e lesioni in seguito a risse.

Un bilancio ricco, dunque, per il quale il Comando esprime soddisfazione per il lavoro svolto dagli operatori. Ricordando anche che la sicurezza comincia da fermi, a chilometro zero: prima di mettersi alla guida posizionare gli specchietti, mettere la cintura ed eventualmente l’auricolare del telefonino. E, una volta partiti, rispettare limiti di velocità e distanza di sicurezza.

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