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Prove di restauro in Pinacoteca

Prove di restauro in Pinacoteca

Cento, iniziati i lavori di scavo per le indagini geologiche funzionali al ripristino dello storico edificio

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CENTO. Sono iniziati ieri, e proseguiranno anche oggi, i lavori di scavo per indagini geologiche funzionali al ripristino con miglioramento sismico della Pinacoteca civica di Cento. A svolgere le analisi geologiche e le prove sui materiali, attraverso carotaggi e prelievi su muri e fondazioni, i tecnici della Mrm Diagnosi Strutture di Modena, coordinati dallo staff dei progettisti dello studio d'ingegneria e architettura Open Project di Bologna. E' questo il team di professionisti, riuniti in un Rtp, che ha vinto nei mesi scorsi la gara d’appalto, e che dovrà ben presto presentare alla Regione Emilia-Romagna il progetto preliminare per il restauro della Pinacoteca. Poi, una volta ottenuto l'ok dalla commissione congiunta, procederà fino all'esecutivo. Già ieri dai rilievi, le prime inaspettate sorprese. Un primo scavo ha portato alla luce un cordolo che unisce le fondazioni dei pilastri, la cui presenza non era emersa dagli elaborati recuperati dall’archivio storico. Questo 'inconveniente', ha obbligato i tecnici a individuare un sito alternativo per le prove, in via Matteotti, a lato del Monumento ai Caduti. L’approfondimento in corso, prevede inoltre l’esecuzione, con apparecchiature specifiche, di carotaggi e il prelievo di terreno, la cui stratificazione verrà analizzata in laboratorio. Obiettivo, comprendere la conformazione del terreno stesso, verificare che non siano presenti cedimenti o sabbia e comprendere come intervenire in maniera adeguata. In contemporanea saranno effettuate all’interno della Pinacoteca, per la durata di almeno due settimane, prove sui materiali, per capire quale sia la resistenza delle opere murarie e definire gli interventi atti a rafforzarle. Gli esiti delle prove geologiche e sui materiali, elaborati verranno poi consegnati alla Open Project a cui è stato affidato l'intero iter di progettazione per il ripristino e il miglioramento sismico della Pinacoteca.

Con importanti danni strutturali e un'inagibilità di tipo E dal maggio 2012, la Pinacoteca è inserita nel programma delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dagli eventi sismici predisposto dal commissario delegato, per un importo parametrico stimato di 2milioni e 266mila euro. Per il suo totale recupero si prospetta invece un quadro economico complessivo che si aggira attorno ai 3milioni.

Beatrice Barberini

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