Registri non in regola, sospesa la licenza a un orefice
Il questore di Ferrara fa chiudere per sette giorni il negozio Time di San Romano. Il titolare non aveva trascritto alcune operazioni di compravendita. Ecco le regole a cui attenersi
FERRARA. I registri non erano in regola, perché non erano riportate alcune operazioni di compravendita di preziosi da parte di privati. Per questo motivo il questore di Ferrara Antonio Sbordone ha sospeso per sette giorni (dalla mezzanotte di martedì 10 gennaio alla mezzanotte del 16 gennaio) la licenza all'oreficeria Time di via San Romano. Il provvedimento è arrivato dopo una serie di controlli da parte della divisione Pasi (Polizia Amministrativa e Sociale e dell'Immigrazione) a diverse attività cittadine che commerciano oggetti prezioni usati, attività che deve essere appunto autorizzata con licenzia del questore al senso del Testo unico di pubblica sicurezza.
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Questi controlli fanno parte di un più ampio progetto della Polizia di Stato, con l'obiettivo sia di contrastare il fenomeno della ricettazione di oggetti rubati nel corso di furti in casa (alimentando poi il mercato del riciclaggio di ori gestito dalla microcriminalità), sia per dare maggiore efficacia incisività alla normativa in materia di commercio di oggetti preziosi usati. Per questi motivi il questore di Ferrara ha da tempo aggiornato le “prescrizioni” alle quali ogni titolare di licenza di commercio di preziosi deve scrupolosamente attenersi.
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Secondo le prime analisi sul fenomeno effettuate dalla Questura di Ferrara, nel corso dell’anno 2016 l’utilizzo delle nuove prescrizioni ha segnato un incremento delle sanzioni applicate alle attività commerciali non in regola. I controlli sono stati poi resi più efficaci anche dal fatto che gli stessi cittadini che si rivolgono ai cosiddetti “Compraoro" o alle gioiellerie, esigono una più rigorosa applicazione della normativa in materia.
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