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Salva un barbagianni rimasto immobile sulla statale Romea

Salva un barbagianni rimasto immobile sulla statale Romea

MESOLA. Per non lasciare un barbagianni in balìa del traffico intenso lungo la strada statale Romea, sfidando tutti i pericoli del caso, una giovane donna è riuscita a recuperare il volatile,...

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MESOLA. Per non lasciare un barbagianni in balìa del traffico intenso lungo la strada statale Romea, sfidando tutti i pericoli del caso, una giovane donna è riuscita a recuperare il volatile, immobile al centro della carreggiata, per poi affidarlo ai carabinieri forestali di Bosco Mesola. «Domenica sera stavo andando a vedere un film alla multisala di Porto Garibaldi – commenta Ilaria Gibbini, dipendente della Pro Loco di Mesola e volontaria di strada –, quando ho notato sulla Romea, all’altezza di Bosco Mesola, un barbagianni fermo sulla linea di mezzeria. Le auto sfrecciavano, ma restava immobile. Con freno a mano ho fatto il testa coda con l’auto e senza esitazioni sono tornata indietro. Per fortuna che in quella frazione di secondi non è passata nessuna macchina – prosegue la donna – e con i guanti sono riuscita ad afferrare il barbagianni, che con gli artigli si è subito fatto sentire e l’ho caricato in auto».

Il rapace è stato poi prontamente consegnato al locale posto fisso dei carabinieri forestali, che ieri mattina lo hanno trasferito presso il centro di recupero “Giardino delle capinere” della Lipu di Ferrara. «Ciò che ci preoccupa – dichiara Lorenzo Borghi, presidente provinciale e vicepresidente nazionale di Lipu –, è il fatto che il rapace sia stato trovato in strada. Quasi sempre significa che l’animale è stato investito. Non presenta tuttavia fratture, ma occorre attendere almeno due o tre giorni per escludere eventuali emorragie interne».

Non sono rari in questa stagione episodi come quello segnalato dalla Gibbini, poiché il freddo intenso complica anche per i rapaci le possibilità di reperire del cibo. Intanto, il veterinario della Lipu, oltre a tenere monitorata la situazione complessiva, ha disposto che al barbagianni venga somministrato l’apporto vitaminico necessario, oltre a cibo ed acqua. Qualora, come si auspica, il rapace, possa ristabilirsi pienamente, Lipu prevederà la sua liberazione in un’area boscata, affinché possa tornare a volare. Nel corso del 2016 sono stati 1272 gli animali selvatici feriti, presi in carico dalla sede Lipu di Ferrara, tra i quali anche piccoli mammiferi, come tassi, caprioli ed istrici, ma anche pipistrelli.

La Gibbini ringrazia «Mauro Menghini ed il maresciallo Michele Ravaglioli per la loro costante disponibilità, mostrata anche domenica sera, nonostante il posto fisso di Bosco Mesola fosse chiuso».

Katia Romagnoli

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