«Stop ai bandi per le concessioni»
Fabbri (Lega) alla Regione: caos dall’applicazione della direttiva Bolkentein
Stop ai bandi per il commercio legati all’applicazione della direttiva Bolkenstein. La richiesta arriva dal capogruppo regionale leghista Alan Fabbri che si rivolge alla Regione invitandola con una risoluzione ad assumere «tutte le azioni e le iniziative opportune affinché i Comuni provvedano a sospendere la pubblicazione dei bandi e l’attuazione delle procedure relative al rilascio e al rinnovo delle concessioni delle aree e dei posteggi per l’esercizio del commercio al dettaglio su aree pubbliche».
Nel contempo, prosegue il consigliere del Carroccio, «bisognerà lavorare fianco a fianco per giungere alla stesura di un testo condiviso che escluda dalla direttiva Bolkenstein il commercio su area pubblica, vera risorsa economica per il nostro Paese». Fabbri aggiunge che «con il decreto legge n. 244 proposto dal governo e firmato dal presidente della Repubblica, in vigore dal 30 dicembre 2016, si prevede la proroga per le concessioni su area pubblica fino al 31 dicembre 2018. Non sarà certo la soluzione definitiva al problema, ma nel breve tempo si salvaguarda il nostro sistema Paese, quello che altrimenti sarebbe diventato un ricco bottino da saccheggiare».
«Per quanto ci riguarda – continua il capogruppo del Carroccio – in più occasioni abbiamo chiesto alla giunta regionale e agli uffici di utilizzare un sistema uniforme per tutti i Comuni. Ora non ci sono più dubbi. Per questo riteniamo fondamentale che i Comuni blocchino e ritirino immediatamente i bandi emanati».
L’azione andrà però coordinata con tutti gli adempimenti necessari afficnhé sia chiarito tutto il contesto che ruota attorno all’applicazione della direttiva. Un tema da settimane al centro dell’attenzione delle categorie economiche che hanno messo a disposizione dei loro iscritti i loro uffici per evitare gli effetti deleteri di una frammentazione normativa.
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