«Felice di avere salvato quel cane»
Il protagonista del lodevole gesto racconta la sua esperienza
PORTO GARIBALDI. È un uomo di 44 anni residente a Ostellato l'eroico salvatore della cagnolina di piccola taglia, che sabato pomeriggio stava annegando nelle gelide acque del portocanale di Portogaribaldi, dopo esservi caduta accidentalmente, forse anche a causa della sua cecità.
Ecco la testimonianza diretta dell'uomo che, una volta accortosi della situazione, non ha esitato un secondo a levarsi i propri vestiti e a tuffarsi nel molo per salvare l'animale caduto: «Parto dal finale, quando sono risalito dall'acqua e mi sono reso conto di quello che avevo fatto mi sono sentito emozionato e immensamente soddisfatto. Ho provato sensazioni mai sentite prima: salvare un piccolo cane indifeso da un destino ormai scritto è stata una cosa appagante e dentro di me ho sentito veramente tante belle cose».
Poi il racconto nel dettaglio: «Stavo facendo una passeggiata sul molo con la mia famiglia e a un certo punto ho iniziato a vedere una ragazza (probabilmente la proprietaria della cagnolina, ndr) che si disperava e correva chiedendo aiuto verso gli uffici della capitaneria di porto. Inoltre ho sentito le contemporanee urla delle tantissime persone che erano sul posto e ho visto questo cagnolino che arrancava nel bel mezzo del canale. A quel punto - ha proseguito - non ho pensato più a nulla, se non a levarmi i miei principali vestiti e a tuffarmi istintivamente per provare a salvare questo piccolo cane. Sarò stato in acqua due minuti massimo, ma l'animale era a mollo da almeno altri sette. La cosa che mi ha colpito di più è stato che quando ho afferrato la cagnolina, mettendole la mia mano sotto la pancia, lei, si è lasciata completamente andare: forse era stremata e non ce la faceva più».
L'uomo, dopo questo gesto lodevole e anche commovente, ha rimediato un bel raffreddore, ma anche tanti complimenti da tutti coloro che hanno assistito alla scena e dalle tante persone che hanno appreso di questa storia a lieto fine: «A 44 anni il bagno a gennaio nel molo non l'avevo mai fatto - scherza -, diciamo che è stata un'esperienza particolare, ma ripeto, ho pensato solo al bene del cagnolino e non alla temperatura esterna. Ricordo benissimo che l'impatto con l'acqua non mi ha dato fastidio immediato, ma ho iniziato a percepire il freddo mentre stavo tentando di risalire le scalette. Una volta salito, un signore non italiano mi ha messo sulle spalle un giubbino e un'altra persona mi ha dato una sciarpa, mentre altra gente mi regalava belle parole».
Alessio Duatti
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