Tresigallo si interroga sui vandalismi
Stasera in municipio incontro fra sindaco e genitori degli adolescenti. Brancaleoni: «Dobbiamo trovare delle soluzioni»
TRESIGALLO. Il problema è serio e per tale motivo alcune famiglie e alcuni ragazzi hanno d’accordo con l’amministrazione di Tresigallo hanno deciso di convocare un incontro, aperto ai genitori di tutti gli adolescenti residenti nel Comune. L’appuntamento è fissato per oggi, alle 20.30, nella sede del municipio tresigallese. La motivazione è cercare di capire come poter risolvere il problema del vandalismo che nelle ultime settimane sta creando più di qualche problema (e preoccupazione) agli amministratori ed all’intera popolazione.
«Non possiamo entrare nella testa delle persone - comenta il sindaco Andrea Brancaleoni -, gli atti vandalici ci sono stati prima, ci sono adesso e, purtroppo, temo ci saranno poi. Noi da quando siamo stati eletti stiamo cercando un dialogo con i giovani: ammetto che non ci sono stati grandi sviluppi, anche se qualcuno ci critica di non aver fatto niente... Abbiamo chiamato i ragazzi e dato loro la possibilità di poter avere uno stabile come sede di associazioni, ma neppure questo è andato bene. Le marachelle le abbiamo fatte tutti, l’albero di Natale rovinato è fastidioso ma al limite ci può anche stare, però la macchina della guardia medica ribaltata, se è un gesto compiuto dalle stesse persone (ma 2+2 fa 4 in casa mia), questo è veramente grave, non più marachella, stiamo prendendo una deriva pericolosa. Per non parlare dei lampioni appena riparati di via Verdi e il giorno dopo già tutti rotti. C’è qualcosa che non va».
L’amministrazione si dice impegnata a percorrere ogni strada per risolvere il problema, partendo appunto dal dialogo con i genitori degli adolescenti e passando anche dalla quotidiana collaborazione con le forze dell’ordine.
«Abbiamo già contattato il maresciallo dei carabinieri Diurno, per avere a breve un colloquio con il comandante e cercare di far finire questa situazione. Non dobbiamo nasconderci, né escludere le colpe se ne dovessimo avere, piuttosto dobbiamo intervenire tutti insieme per cercare di risolverli».
L’incontro di questa sera si preannuncia importante, soprattutto per provare a capire cosa c’è sotto a questi atti.
«La repressione con la forza è una possibile soluzione ma non è “la” soluzione, prima di tutto servono dialogo e collaborazione. Sono convinto che i genitori possono arrivare a sapere se questi gesti sono stati compiuti dai propri figli. E mi auguro che già da questa riunione si possano ottenere i primi risultati. Perché pensiamo sia colpa di alcuni ragazzi? Non abbiamo prove, sia chiaro, ma succedono sempre nei fine settimana in cui le scuole sono chiuse...».
Uno dei temi d’attualità è quello della videosorveglianza in paese.
«Le telecamere sono nel nostro programma elettorale: per fare un impianto importante e che meriti di essere chiamato tale si va dai 40-50mila euro in su e non è una cifra semplice da raccogliere senza effettuare ulteriori tagli al bilancio, e ormai non sappiamo più dove farli. Stiamo cercando fondi extra e non escludo un mutuo. Ahimé dobbiamo metterle - continua -, ma preferirei utilizzare il denaro per altri motivi, anche a favore degli stessi giovani».
Un problema estraneo al vandalismo, ma connesso alle ultime elezioni è la crisi del volontariato: come la spiega?
«Può essere normale un certo abbandono per chi ha una mentalità di un certo tipo, ma chi ha fatto sempre puro volontariato dovrebbe restare. I dubbi vengono, è ovvio, le cose si fanno per il bene del paese, non è un obbligo per nessuno, ma così facendo vai a sminuire gli sforzi fatti in precedenza. Le cose sane e giuste vogliamo portarle avanti. La sagra “a zzuen al maial”, ad esempio, non è politica, è nata da Pd e Associazione Arte e cultura: è bella e deve continuare - chiude Brancaleoni -, non capisco perché buona parte dei promotori se ne sia andata e questo vale per altri gruppi».
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