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Aiuti ai ragazzi che vanno a scuola con i bus di linea

Aiuti ai ragazzi che vanno a scuola con i bus di linea

Bondeno, il Comune ha concesso a undici famiglie riduzioni simili a quelle del servizio trasporto municipale

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BONDENO. Tra le domande arrivate, in merito alle richieste di contributi al Comune per i servizi di trasporto scolastici, sono state valutate anche 22 domande riferite a chi utilizza bus di linea per raggiungere le scuole. Undici delle quali accolte. Un precedente importante, per un Comune che spende circa 206mila euro più Iva per il proprio trasporto scolastico. Ad ogni modo, considerato che il regolamento consente agli studenti che usufruiscano del servizio di trasporto scolastico di ottenere dall'amministrazione comunale la riduzione del costo della tariffa, è interessante capire le dinamiche delle richieste arrivate. L’amministrazione ha inteso riconoscere ad alcuni studenti che usano i bus di linea una riduzione paragonabile a quella di coloro che utilizzano i normali scuolabus.

La procedura può avviarsi presentando apposita richiesta corredata Isee del nucleo famigliare. Teoricamente, l’opportunità non è contemplabile per gli studenti che utilizzano i bus di linea, non trattandosi in questo caso di servizi comunali. Tuttavia, al fine di assimilare le varie situazioni, il Comune di Bondeno ha ritenuto «opportuno – si apprende da documenti pubblici – riconoscere alle famiglie che ne facciano richiesta - i cui figli utilizzino mezzi di linea per raggiungere la scuola secondaria di primo grado - un contributo commisurabile alla riduzione prevista, per chi utilizzi gli scuolabus comunali».

Eseguiti i necessari controlli da parte del responsabile del procedimento, lo scorso novembre (anche se i dati sono stati resi pubblici a inizio anno) sono state fatte alcune valutazioni, sulla base delle domande pervenute e della documentazione allegata. In sostanza, le richieste accolte sono state 11 (5 per l’anno 2014-2015 e 6 per quello successivo), mentre undici, nei due anni scolastici, sono le domande respinte. Per le motivazioni più varie: richiesta avanzata per spostamenti verso gli istituti superiori, per i quali non era contemplata alcuna forma di contribuzione; oppure, la carenza di documentazione. Alla fine, per coloro che hanno avuto accesso ai contributi, il Comune metterà a disposizione 1.500 euro, che serviranno almeno a rendere “meno care” le spese per il trasporto scolastico. In un momento di crisi, anche questo può fare comodo.

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