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Lavori Palaspecchi manca una notifica

Il Comune entro la settimana invierà la mail alla proprietà Poi entreranno Ferrara Tua per bonificare e Hera per i rifiuti

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La pratica Palaspecchi è in fase di... scongelamento proprio in questi giorni vagamente artici dal punto di vista meteo. Passate le feste di fine anno, infatti, l’apparato comunale si è messo in moto per esaudire la promessa del sindaco Tiziano Tagliani, che aveva posto al 23 dicembre il limite invalicabile per le mosse della proprietà ed evitare l’intervento pubblico nella bonifica e messa in sicurezza. Il passaggio formale che ancora manca è la notifica a Ferrara 2007, la società del gruppo Parnasi che detiene la proprietà dell’ex Direzionale, del verbale con il quale l’Asl ha certificato la mancata bonifica e quindi l’inosservanza dell’ordinanza del sindaco. Gli uffici sono al lavoro in queste ore per perfezionare la pratica, che dovrebbe contenere anche l’avviso di accesso pubblico alla proprietà per effettuare appunto i lavori necessari: l’invio attraverso la Pec è previsto entro la settimana. C’è poi un margine d’incertezza sulle possibili contromosse della società, c’è chi ipotizza una possibile opposizione in sede giudiziaria a questo ulteriore provvedimento; in caso contrario, già la prossima settimana dovrebbe essere quella buona per la partenza della bonifica.

«Noi siamo pronti dal punto di vista operativo, le società interessate sono già state contattate» informa Aldo Modonesi, l’assessore alla Sicurezza e Lavori pubblici che presiede a questa parte dell’operazione, reduce a sua volta da un vertice inter-servizi (Ufficio legale compreso) per mettere a punto tutti i dettagli. Il Comune non è quindi orientato a selezionare le ditte attraverso un bando o una procedura pubblica, avendo in sostanza già scelto Ferrara Tua e Hera. In questo schema la società multiservizi comunale dovrebbe occuparsi della prima parte dell’operazione, cioè l’ingresso iniziale nella proprietà per la sanificazione delle aree esterne e interne (uno dei punti critici rilevati dall’Asl), in grado di creare un ambiente sufficientemente sicuro per l’intervento degli operatori Hera. A questi ultimi toccherà, in un secondo momento, ripulire l’immensa proprietà dai rifiuti accumulati in decenni di sostanziale abbandono: ci si sta già preparando ad una operazione-kolossal, con volumi enormi. Il Comune non sembra invece preoccupato dalla presenza di occupanti abusivi, il cui numero è peraltro calato dopo gli sgomberi dei mesi scorsi. Il costo dell’intervento? Impossibile da quantificare prima dell’accesso, anche se l’ordine di grandezza è di centinaia di migliaia di euro, che andranno poi recuperati dalla proprietà.

In parallelo corre (o dovrebbe correre) il progetto di riqualificazione del Palaspecchi, con realizzazione di alloggi a canone sociale e di un centro comunale dove ospitare il nuovo comando della Polizia municipale. Anche in questo caso per passare alla parte operativa manca un tassello, cioè la costituzione di fronte ad un notaio del Fondo immobiliare a guida Investire Sgr, che dovrà seguire l’intera operazione, a partire dall’appalto per costruire le case. I tempi in questo caso non sono ancora definiti. (s.c.)

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