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Nido e materna al freddo, la protesta delle famiglie di Cento

Nido e materna al freddo, la protesta delle famiglie di Cento

Disagi nell’istituto di via Pacinotti e alcuni bimbi a casa. «Manca anche l’acqua calda» Il Comune dispone per domani un intervento tecnico: non si dovrà chiudere la scuola

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CENTO. Tre giorni al freddo e senza acqua calda. Accade al nido e scuola d’infanzia di via Pacinotti, con i genitori del centinaio di bambini che frequentano l’istituto che chiedono interventi urgenti al Comune. E mentre alcune famiglie che sono riuscite a organizzarsi hanno preferito tenere a casa i piccoli, il Comune ieri ha annunciato che già domani procederà con un intervento urgente - che non comporterà la chiusura di nido e materna - per risolvere la situazione.

I disagi sono cominciati lunedì, quando il centinaio di piccoli delle quattro sezioni ha fatto rientro nell’istituto. «Chi ha accompagnato i figli a scuola, al rientro dalle festività natalizie- hanno spiegato i rappresentanti dei genitori in una segnalazione inviata a sindaco, assessore e dirigente scolastico - ha constatato con sorpresa e rabbia che le aule erano fredde tanto da far supporre che gli impianti fossero stati avviati solamente in mattinata. Infatti i bambini hanno tenuto addosso le giacche invernali durante lo svolgimento delle normali attività». Martedì, poi, la situazione non è cambiata e i genitori hanno evidenziato anche la mancata comunicazione: «Nessuno, si è premurato di avvisarci del problema per darci modo di organizzarci e valutare se portare a scuola i bambini o quantomeno di ritirarli per il riposo pomeridiano». Martedì, spiegano, la temperatura delle aule nelle zone più calde era di 19°C: «Non osiamo pensare quale temperatura ci sarà nelle brandine al momento del riposo pomeridiano che sono sollevate di pochi centimetri dal pavimento». Da qui la decisione, comunque, di alcune famiglie di tenere i bimbi a casa o, quantomeno, di andarli a prendere prima del riposo pomeridiano, come è successo anche ieri.

Alla sollecitazione dei genitori per interventi urgenti, la giunta ha risposto ieri pomeriggio, spiegando che «tutto è stato e sarà fatto per garantire il ritorno alla condizione termica ideale. Dopo le prime segnalazioni, lunedì mattina, i tecnici hanno eseguito le dovute verifiche: non è stato individuato alcun guasto all'impianto, che è stato immediatamente portato alla massima potenza. Il problema pare dovuto alla concomitanza dello spegnimento delle ultime giornate con l’ondata di freddo rigido di quest’ultimo periodo. Gli operatori hanno continuato presidiare la scuola e a monitorare la condizione delle aule, facendo tutto il possibile per accelerare il riscaldamento di tutti gli ambienti». Evidenziando come la scelta di non sospendere il servizio sia «legata alla volontà di non creare problemi alle famiglie», con i bambini, «in parte spostati nelle stanze più calde», la giunta ha provveduto a disporre, domani, lavori che saranno svolti senza chiudere l’istituto e che «consistono nell’installazione di dispositivi aggiuntivi negli spazi che più risentono delle difficoltà dell’impianto e che hanno inoltre il vantaggio di poter garantire il raffrescamento nel periodo estivo».

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