Parte la tariffa rifiuti su misura Tanti i calcoli e poche le certezze
A Formignana la presentazione del nuovo modello predisposto da Area che riguarderà anche Ro Barbieri: «In generale è previsto un abbassamento». Dubbi dei cittadini per i difficili conteggi tariffari
FORMIGNANA. Dalla tariffa puntuale sui rifiuti a quella su misura. È il nuovo modello di pagamento ritenuto più equo che l’azienda Area (confluirà nella nuova Clara) propone nel 2017 agli utenti dei Comuni di Formignana e di Ro.
La nuova tariffa e gli aspetti tecnici sono stati presentati dai dirigenti martedì nel teatro Comunale di Formignana, gremito di cittadini ovviamente interessati alle novità. Molte le richieste di chiarimenti, in alcuni casi con contestazioni sopra le righe verso Area, accusata di fornire molte cifre, ma in sostanza senza migliorare effettivamente il servizio e con costi tariffari ritenuti alti.
A inizio serata il sindaco Laura Perelli ha rivendicato Formignana come uno «tra i Comuni italiani più ricicloni nella raccolta differenziata.Tuttavia, vi sono perplessità per alcune criticità nel servizio -queste le sue parole-; si tiene conto delle esigenze dei cittadini nel contenimento dei costi? Che risparmio avranno? La parte fissa della tariffa è a nostro parere troppo elevata e cosa fa l’azienda per contrastare il fenomeno dei rifiuti abbandonati?».
L’azienda, rappresentata dal presidente Gian Paolo Barbieri, dal direttore Raffaele Alessandri e dal funzionario Roberto Spiandorello, ha risposto fra dovizia di cifre e simulazioni sui nuovi piani tariffari, spiegando che «La nuova tariffa sarà a regime dal secondo quadrimestre del 2017».
Il nuovo sistema già prende avvio a inizio anno, concluso il periodo di sperimentazione tramite contenitori con microchip, inizierà quindi ad essere applicato un nuovo modello che terrà conto dei servizi effettivamente utilizzati, così come avviene con altri servizi.
«Con la nuova modalità - hanno spiegato mostrando alcune simulazioni in cui sempre secondo l’azienda una famiglia media dovrebbe in futuro pagare di meno -, a parte il servizio del verde, che invece crescerà di costo. La parte variabile della tariffa sarà calcolata in diversi fattori. Tra questi, la dimensione e lo svuotamento del bidone grigio (rifiuto non riciclabile, ndr), l’eventuale utilizzo del bidone marrone e relativo numero dei svuotamenti (umido organico, ndr), quello del bidone verde (erba e gramaglie porta a porta, ndr), quello dei servizi di ritiri a domicilio su prenotazione (potature e ingombranti), in questo caso i costi saliranno con una nuova forma di abbonamento a parte».
Per Barbieri, in sostanza, nella parte variabile «I costi dovrebbero diminuire per il 75% delle famiglie di utenti. Per gli altri, per chi produce potature e verde ci sarà in effetti una crescita dei costi, finora ripartiti sugli altri utenti. Ma senza nessuna crescita di costi per il ritiro di pannoloni e similari».
La chiusura è spettata ad Alessandri: «La quota fissa è molto alta? È una normativa nazionale. Mentre il piano il regionale dei rifiuti, ancora in essere, vuole arrivare ad un sistema omogeneo in tutti i comuni della regione».
Franco Corli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
